Continua il rally del comparto tecnologico in Asia, insieme alle aziende legate alle materie prime e ai semiconduttori strategici per i data center e per l’intero ecosistema dell’intelligenza artificiale. I mercati hanno infatti chiuso la seduta in territorio positivo, sostenuti soprattutto dal forte rialzo dei listini tecnologici.
In evidenza il mercato giapponese, con il Nikkei 225 in crescita del 2,68%, mentre il Taiwan Weighted Index ha guadagnato il 2,18% grazie alla forza del settore dei semiconduttori. Bene anche la Cina, con lo Shanghai Composite in rialzo dello 0,87% e lo Shenzhen Component Index in progresso del 2,3%. Positiva anche Hong Kong, con l’Hang Seng Index a +0,81%, mentre in India il NIFTY 50 è salito dello 0,71%.
Rialzi più contenuti per i listini del Sud-Est asiatico e dell’area Pacifico: l’S&P/ASX 200 ha chiuso a +0,41%, lo Straits Times Index a +0,41%, il SET Index a +0,35% e il FTSE Bursa Malaysia KLCI a +0,22%. Bene anche la Nuova Zelanda, con l’S&P/NZX 50 in rialzo dello 0,88%.
La seduta in Indonesia è stata caratterizzata da forti movimenti speculativi, soprattutto nei titoli legati alle materie prime. Tra i maggiori rialzi si è distinta PT Dafam Property con un balzo del 25,69%, seguita da Paramita Bangun Sarana e Citra Tubindo, entrambe a +25%. Bene anche Tunas Alfin (+23,2%) e soprattutto Merdeka Copper Gold (+19,7%), sostenuta dal rinnovato interesse per il rame e per i metalli strategici legati all’intelligenza artificiale e alla crescente domanda tecnologica.
Nel complesso, i titoli che stanno registrando le performance migliori appartengono principalmente a tre aree: materie prime e mining, con società esposte a rame, metalli industriali ed energia, favorite dal tema globale degli investimenti in AI e data center, che stanno aumentando la domanda di semiconduttori e infrastrutture energetiche.
