Wall Street apre in territorio negativo, con i principali indici statunitensi appesantiti dalle prese di profitto sul comparto tecnologico e da un clima di cautela tra gli investitori.
L’Indice S&P 500 cede lo 0,46% a 7.398,66 punti, portando la flessione degli ultimi cinque giorni all’1,27%. In calo più marcato il NASDAQ 100, che perde lo 0,73% a 29.084,40 punti, mentre il bilancio settimanale scivola a -1,54%.
Debole anche il NASDAQ , in ribasso dello 0,75% a 26.072,32 punti, penalizzato dalle vendite sui titoli growth e tecnologici. Su base settimanale l’indice registra una perdita dell’1,99%, la peggiore tra i principali listini americani.
Più contenute invece le variazioni del Dow Jones Industrial Average, che limita i ribassi allo 0,06% attestandosi a 49.981,60 punti, confermando una maggiore tenuta dei titoli industriali e difensivi.
Segno meno anche per il Russell 3000, che lascia sul terreno lo 0,22% a 4.196,56 punti, riflettendo un andamento negativo diffuso su gran parte del mercato azionario statunitense.
L’avvio di seduta evidenzia quindi un mercato prudente, con gli operatori che continuano a monitorare l’evoluzione della politica monetaria della Federal Reserve e le prospettive sull’economia americana, mentre aumenta la volatilità soprattutto nel comparto tech.
