Wall Street apre in rialzo, con il Dow Jones che torna sopra quota 50.000 punti sostenuto dal rally di Cisco e dall’ottimismo sui rapporti tra Stati Uniti e Cina. Gli investitori guardano con favore ai risultati trimestrali superiori alle attese del colosso tecnologico e ai segnali distensivi emersi dal vertice tra Donald Trump e Xi Jinping.
Il Dow Jones avanza dello 0,7% guadagnando oltre 370 punti, mentre l’S&P 500 sale dello 0,3% e il Nasdaq limita i rialzi allo 0,1%, dopo i nuovi record registrati nella seduta precedente.
A trainare il listino industriale è soprattutto Cisco Systems, che vola del 15% dopo aver pubblicato conti trimestrali e guidance sopra le aspettative di Wall Street. La società ha inoltre annunciato un piano di ristrutturazione con il taglio di quasi 4.000 posti di lavoro.
Positiva anche Boeing (+1%), favorita dalle aspettative di possibili accordi commerciali tra Washington e Pechino dopo il summit tra Trump e Xi. Bene anche NVIDIA, in rialzo di oltre il 2%, dopo indiscrezioni Reuters secondo cui gli Stati Uniti avrebbero autorizzato circa dieci aziende cinesi ad acquistare i chip H200 del gruppo.
Il comparto tecnologico continua così a guidare il rally dei mercati americani. Negli ultimi due mesi Cisco e Amazon hanno guadagnato circa il 30%, mentre Nvidia è salita del 25%, alimentando la corsa del Dow Jones nonostante le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e i timori legati all’inflazione energetica. Tra i temi al centro del vertice Usa-Cina anche la situazione in Iran e la sicurezza dello Stretto di Hormuz, che entrambe le parti ritengono strategico mantenere aperto per evitare nuove pressioni sui prezzi del petrolio.
Gli investitori restano inoltre concentrati sul settore dei semiconduttori, protagonista della recente corsa di Wall Street insieme a titoli come Micron Technology. Secondo Peter Mallouk, CEO di Creative Planning, il comparto avrebbe ancora margini di crescita: “La domanda di chip resta enorme e il settore appare ancora sottovalutato rispetto al potenziale degli utili futuri”.
