Tencent corre sull'AI, ma i conti deludono il mercato


Secondo i dati diffusi dalla società, i ricavi trimestrali sono saliti del 9% su base annua a 196,5 miliardi di yuan (circa 28,9 miliardi di dollari), sotto il consensus di mercato che stimava quasi 199 miliardi. L’utile netto si è attestato a 58,1 miliardi di yuan, anch’esso leggermente inferiore alle aspettative.


Gaming ancora centrale

Il gaming continua a rappresentare il principale motore di crescita del gruppo cinese. I ricavi domestici dei videogiochi sono cresciuti del 6%, mentre quelli internazionali hanno registrato un +13%, sostenuti soprattutto da titoli come Honor of Kings, Peacekeeper Elite e Delta Force.


Il rallentamento rispetto ai trimestri precedenti è stato attribuito anche a un calendario meno favorevole del Capodanno Lunare, che quest’anno ha inciso sui consumi digitali in Cina.


La pubblicità trainata dall’intelligenza artificiale

Uno dei segmenti migliori è stato quello advertising. I ricavi pubblicitari sono aumentati del 20% a 38,2 miliardi di yuan grazie all’utilizzo crescente di algoritmi AI per il targeting e la personalizzazione delle inserzioni all’interno dell’ecosistema WeChat/Weixin.


Per Tencent, l’AI non è più soltanto un’area di ricerca, ma una leva concreta per aumentare monetizzazione e engagement sulle proprie piattaforme.


Investimenti AI sempre più aggressivi

Il vero focus della trimestrale, però, è la corsa all’intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi Tencent ha accelerato fortemente gli investimenti per recuperare terreno rispetto ai rivali cinesi Alibaba e ByteDance. Ad aprile il gruppo ha presentato Hunyuan 3.0, il nuovo modello linguistico proprietario sviluppato anche sotto la guida dell’ex ricercatore OpenAI Yao Shunyu.


La spesa in conto capitale del trimestre è salita a 31,9 miliardi di yuan, contro i 27,5 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. Tencent ha inoltre investito massicciamente nella promozione del chatbot AI Yuanbao durante il Capodanno cinese. Il management ha confermato che gli investimenti nell’AI continueranno ad aumentare anche nel resto del 2026.


Il mercato guarda alla redditività dell’AI

Nonostante la crescita dell’utile netto (+21% su base annua secondo alcuni calcoli non-IFRS), gli investitori iniziano però a chiedere prove concrete sulla capacità dell’AI di generare ritorni economici nel breve termine.


Tencent dispone di un vantaggio competitivo importante grazie all’enorme ecosistema di WeChat - oltre un miliardo di utenti - e alla forte generazione di cassa del business gaming. Tuttavia, la concorrenza nel mercato AI cinese si sta intensificando rapidamente, soprattutto dopo l’espansione aggressiva di Alibaba, ByteDance e startup emergenti come DeepSeek.


Prospettive

La trimestrale conferma quindi un Tencent ancora molto solido nei business storici, ma entrato ormai in una nuova fase strategica: sacrificare parte della redditività di breve periodo per rafforzare la posizione nella corsa globale all’intelligenza artificiale.


Il nodo per i prossimi trimestri sarà capire se gli enormi investimenti AI riusciranno davvero a trasformarsi in nuova crescita strutturale, oppure se continueranno a comprimere margini e utili in un contesto competitivo sempre più affollato.


Andrea Pelucchi