Borse europee miste: non scemano i timori sulla guerra e Il Petrolio balza ancora


Non scemano i timori sul fronte geopolitico in Medio Oriente e le Borse europee ne risentono. L’avvio di seduta è infatti contrastato per i principali listini del continente, mentre petrolio e commodity energetiche registrano forti rialzi. Restano elevate le tensioni tra gli Stati Uniti e l’Iran: anche l’ultimo tentativo di dialogo non ha portato a un compromesso e il presidente americano Donald Trump ha definito “inaccettabile” la controproposta avanzata da Teheran.


Indici Europei

Nel dettaglio, a pesare sui mercati europei sono soprattutto Parigi e Francoforte, con il CAC 40 in calo dello 0,74% a 8.052 punti e il DAX tedesco in flessione dello 0,20% a 24.289 punti. Più resilienti invece le altre piazze del continente: il FTSE MIB di Milano apre poco sopra la parità, in rialzo dello 0,19% a 49.382 punti, sostenuto dagli acquisti sul comparto bancario ed energetico. In positivo anche Londra (+0,22%) e Madrid (+0,11%). Poco mosso lo STOXX Europe 600, che cede lo 0,07%, confermando un clima prudente tra gli investitori in attesa di nuovi segnali macroeconomici e delle prossime indicazioni delle banche centrali.


L'oro nero torna in rialzo

Di segno opposto invece l’andamento delle commodity energetiche, con il petrolio in forte accelerazione. Il Brent sale del 2,43% a 103,75 dollari al barile, mentre il WTI guadagna il 2,13% attestandosi a 97,45 dollari. In evidenza anche il Murban Crude, che avanza del 2,96% superando quota 101 dollari. Positive inoltre le quotazioni del gas naturale (+1,74% a 2,805 dollari) e della benzina RBOB (+1,72%), segnale di una pressione rialzista diffusa sull’intero comparto energetico. Il rally delle materie prime sostiene così i titoli oil e utility europei, contribuendo alla tenuta di Piazza Affari nelle prime battute di contrattazione.