Caos dazi e attacchi nello Stretto di Hormuz: l’Europa apre in rosso. Ma per Trump “era solo una carezza”

Continua il caos legato ai dazi e le borse europee ne risentono, aprendo in territorio negativo nell’ultima seduta della prima settimana di maggio


Continua il caos legato ai dazi e le borse europee ne risentono, aprendo in territorio negativo nell’ultima seduta della prima settimana di maggio. La Corte di Commercio Internazionale degli Stati Uniti ha dichiarato illegali i dazi del 10% introdotti lo scorso febbraio. Il tycoon, inoltre, ha minacciato l’Unione Europea di imporre ulteriori tariffe commerciali: “Se entro il 250° compleanno degli Stati Uniti, ossia il 4 luglio, l’Europa non rispetterà l’accordo, le tariffe schizzeranno immediatamente a livelli ben più elevati” rispetto al 15% previsto, ha fatto sapere il presidente statunitense durante una telefonata con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.


Indici Europei


A guidare i ribassi è stato il DAX tedesco, che ha perso lo 0,89% scendendo a 24.444,66 punti, seguito dallo STOXX Europe 600 (-0,79%) e dal CAC 40 francese (-0,74%). In calo anche il FTSE 100 britannico (-0,68%) e l’IBEX 35 spagnolo (-0,62%). Più contenute, invece, le perdite per il FTSE MIB, che ha ceduto lo 0,21% attestandosi a 49.188,66 punti.


"It is just a love tap"


Rimane comunque alta l’attenzione sul conflitto tra Iran e Stati Uniti, che al momento non mostra segnali concreti di de-escalation. Durante la notte si sono verificati numerosi attacchi nello Stretto di Hormuz, accompagnati da accuse reciproche tra le due parti. Entrambi gli schieramenti continuano infatti a rimpallarsi le responsabilità, giustificando le proprie azioni con il classico: “Ha iniziato prima lui”.Tuttavia, il presidente degli Stati Uniti, durante una telefonata con la corrispondente Rachel Scott, alla domanda se il cessate il fuoco fosse ancora in vigore, ha risposto: “Sì, sì, sta continuando. Questa è stata solo una carezza”.


Benedetta Zimone