Lunedì rosso per le Borse europee: gli USA raffreddano l’ipotesi di cessate il fuoco

Le Borse europee tornano in territorio negativo, appesantite dalle tensioni geopolitiche dopo il sequestro di una nave iraniana da parte degli Stati Uniti nel Golfo dell’Oman


Le Borse europee tornano in territorio negativo, appesantite dalle tensioni geopolitiche dopo il sequestro di una nave iraniana da parte degli Stati Uniti nel Golfo dell’Oman durante il fine settimana. Le speranze di un cessate il fuoco risultano già compromesse, anche se nella giornata odierna sono previsti nuovi round di colloqui in Pakistan.


Nel dettaglio, lo STOXX Europe 600 si attesta a 620,24 punti, in calo dell’1,01%, segnalando una debolezza diffusa sui mercati del continente. In Germania, il DAX registra una flessione più marcata (-1,32%) a 24.376,06 punti, evidenziando forti pressioni sul listino tedesco. Anche il FTSE 100 nel Regno Unito scende dello 0,57%, mentre in Francia il CAC 40 perde l’1,12%. In Italia, il FTSE MIB arretra dell’1,18% a 48.290,37 punti. Nel complesso, emerge un sentiment negativo condiviso tra le principali piazze europee, con vendite diffuse e una chiara tendenza al ribasso.


Sul fronte delle materie prime, la situazione geopolitica sta sostenendo con forza il comparto energetico. Il Brent Crude sale a 95,87 dollari al barile (+6,07%), mentre il WTI Crude Oil (contratto di maggio) registra un rialzo ancora più marcato del +6,51% a 89,31 dollari, segnalando un deciso rafforzamento dei prezzi del greggio. Anche il Natural Gas è in crescita, seppur più contenuta (+1,68%) a 2,719, indicando una domanda stabile ma meno dinamica rispetto al petrolio. Infine, la RBOB Gasoline avanza del +3,89% a 3,122, riflettendo l’aumento dei prezzi dei carburanti raffinati. Nel complesso, il settore energetico mostra un forte slancio rialzista, sostenuto dalle tensioni sull’offerta e dall’incertezza geopolitica.