Borse europee in calo, focus sul petrolio con l'IEA

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Benedetta Zimone

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Borse europee in rosso all’apertura di giovedì mattina. Gli investitori continuano a monitorare il conflitto in Medio Oriente e, soprattutto, a tenere sotto controllo la volatilità del petrolio.


I maggiori indici europei hanno registrato variazioni negative: il CAC 40 Index ha segnato -0,50%, il FTSE MIB -0,20%, il FTSE 100 -0,42%, il DAX -0,32%, l’IBEX 35 -0,96% e lo STOXX Europe 600 -0,41%.


Complessivamente, quindi, i mercati europei hanno mostrato una flessione generalizzata, con cali compresi tra -0,20% e -0,96%.


Per quanto riguarda il petrolio, nella sessione di questa mattina l’oro nero è balzato dell’8%, con il Brent Crude Oil che ha sfiorato i 100 dollari al barile.


I prezzi del petrolio sono sotto osservazione dopo che l’International Energy Agency mercoledì ha deciso di rilasciare 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche per affrontare le interruzioni dell’offerta causate dalla guerra con l’Iran.


Questa misura rappresenta il più grande rilascio di scorte petrolifere nella storia dell’agenzia e mira a stabilizzare i mercati energetici globali dopo le forti tensioni geopolitiche e le difficoltà nei flussi di petrolio provenienti dal Golfo Persico.


Ma i veri vincitori in questi contesti bellici restano spesso i produttori di armi. Le azioni di Leonardo S.p.A., infatti, sono aumentate di circa il 7%.


Il colosso italiano ha dichiarato di prevedere ricavi in crescita fino a circa 21 miliardi, dopo aver riportato ricavi superiori alle attese pari a 19,5 miliardi di euro (22,5 miliardi di dollari) e un utile netto annuale di 1 miliardo di euro.



Benedetta Zimone