Effetto Pokémon: Nintendo rimbalza in Borsa
Andrea Pelucchi
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Dopo mesi difficili, Nintendo torna a correre sui mercati. Le azioni della società giapponese hanno registrato un balzo fino al 10,5%, il rialzo più marcato da quasi un anno, sostenute dal sorprendente successo commerciale di Pokémon Pokopia, l’ultima grande esclusiva per la Nintendo Switch 2.
Il gioco, uno spin-off della celebre saga Pokémon con dinamiche di simulazione di vita simili a Animal Crossing, ha rapidamente conquistato il pubblico globale. In pochi giorni le copie fisiche sono andate esaurite presso diversi grandi rivenditori negli Stati Uniti e in altri mercati chiave, mentre le classifiche digitali di vendita nel Regno Unito e negli Stati Uniti lo hanno visto stabilmente ai primi posti.
Secondo l’analista Atul Goyal della banca d’investimento Jefferies, il nuovo gioco sta diventando un vero fenomeno virale, contribuendo a rafforzare lo slancio commerciale della Switch 2. Il successo rappresenta una sorpresa positiva anche per gli investitori: “Era completamente fuori dal radar del mercato”, ha osservato Hideki Yasuda, analista senior di Toyo Securities, sottolineando come la popolarità del titolo stia sostenendo il sentiment sul gruppo.
Il rimbalzo arriva in un momento delicato per Nintendo. Dalla fine del 2025 il titolo era stato penalizzato dalle preoccupazioni legate all’aumento dei prezzi delle memorie e dei semiconduttori, alimentato dalla crescente domanda globale di chip per l’IA. L’incremento dei costi aveva infatti sollevato timori su una possibile compressione dei margini per i produttori di hardware e videogiochi.
Nonostante il rally delle ultime ore, il titolo Nintendo resta ancora circa il 30% sotto il picco registrato nel novembre 2025, segno che il mercato mantiene un approccio prudente sulle prospettive del gruppo. Tuttavia, il forte avvio commerciale di Pokopia suggerisce che la nuova generazione di console possa continuare ad alimentare il ciclo di crescita della società.
Per la casa di Kyoto, ancora una volta, la forza dei suoi franchise storici si conferma un asset decisivo: anche un progetto inatteso può trasformarsi rapidamente in un motore capace di influenzare non solo il mercato dei videogiochi, ma anche l’andamento in Borsa del gruppo.
Andrea Pelucchi
