Wall Street in calo tra tensioni in Medio Oriente, petrolio ai massimi da giugno 2025
Benedetta Zimone
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Wall Street apre in calo a causa delle varie paure legate al conflitto in Medio Oriente.
L’S&P 500 è sceso dello 0,4%, insieme al Nasdaq Composite. Anche il Dow Jones Industrial Average ha registrato un calo significativo, perdendo 398 punti, pari a una flessione dello 0,8%.
La seduta si è quindi chiusa in territorio negativo per i principali indici di Wall Street, segnalando un clima di incertezza tra gli investitori.
I prezzi del petrolio greggio statunitense hanno raggiunto il livello più alto da giugno 2025, dopo che l’Iran ha dichiarato di aver attaccato una petroliera.
Il greggio americano è salito del 3,8%, ovvero di 2,86 dollari, attestandosi a 77,52 dollari al barile, mentre il benchmark globale Brent è aumentato del 2,9%, pari a 1,89 dollari, fino a 83,75 dollari al barile.
Nel corso della seduta, il greggio statunitense ha brevemente superato i 78 dollari al barile, il livello più alto da quando gli Stati Uniti e Israele avevano attaccato le strutture nucleari iraniane lo scorso giugno. I prezzi del petrolio sono aumentati di circa il 15% questa settimana. Anche il gas naturale vede un rialzo dello 0,86%.
Per quanto riguarda i metalli, il quadro si presenta completamente in rosso. Il metallo giallo, perde lo 0, 41%, con un prezzo di 5122$ l'oncia e 'argento perde lo 0,97%.
Benedetta Zimone
