Mercati europei aprono in negativo, ma recuperano terreno: riflettori sulla Spagna

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Benedetta Zimone

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I mercati europei hanno aperto la seduta di giovedì in territorio negativo, risentendo della forte instabilità legata all’acuirsi del conflitto in Medio Oriente, che ha alimentato l’incertezza tra gli investitori e favorito un clima di maggiore avversione al rischio.


Lo Stoxx 600 ha registrato un calo dello 0,4% poco dopo l’avvio delle contrattazioni. A Londra il FTSE 100 ha perso lo 0,3%, mentre in Germania il DAX ha ceduto circa lo 0,6%. In Francia il CAC 40 è sceso dello 0,5%, mentre in Spagna l’IBEX 35 ha aperto in ribasso, segnando un -0,4%.


Nel corso della mattinata, tuttavia, si è assistito a un graduale recupero dei principali listini europei, sostenuti da ricoperture e da un parziale allentamento delle tensioni sui mercati.


Lo Stoxx 600 è arrivato a guadagnare lo 0,33%, il DAX ha segnato un +0,12% e il FTSE MIB ha registrato un rialzo dello 0,33%, riducendo così le perdite iniziali e riportandosi in territorio positivo.


I titoli spagnoli saranno osservati con particolare attenzione nella seduta odierna, mentre Madrid si trova al centro di forti tensioni diplomatiche con gli Stati Uniti. Il presidente americano Donald Trump ha criticato duramente la Spagna per aver rifiutato di consentire alle forze statunitensi di utilizzare le proprie basi per eventuali operazioni contro l’Iran.


«La Spagna è stata terribile», ha dichiarato Trump martedì. «Interromperemo tutti i rapporti commerciali con la Spagna. Non vogliamo avere nulla a che fare con la Spagna». Parole che hanno alimentato timori di possibili ritorsioni economiche e di un inasprimento delle relazioni transatlantiche.


Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha definito mercoledì la crisi in Medio Oriente un «disastro», sottolineando la necessità di una soluzione diplomatica e di una de-escalation del conflitto.


L’attenzione dei mercati globali resta quindi concentrata sugli sviluppi geopolitici e sulle possibili ripercussioni economiche, in particolare sul commercio internazionale e sulla stabilità dei flussi finanziari.


Eventuali misure restrittive o sanzioni potrebbero infatti avere un impatto significativo non solo sulla Spagna, ma sull’intera area europea, aumentando la volatilità e l’incertezza tra gli investitori.


Benedetta Zimone