Wall Street apre in verde nonostante l’escalation in Medio Oriente: rialzi contenuti sostenuti dai dati sul lavoro.

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Benedetta Zimone

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Wall Street apre in verde dopo giorni di forte volatilità, nonostante l’escalation in Medio Oriente. I principali indici americani registrano un rialzo sostenuto dai dati sul mercato del lavoro, che indicano un aumento dell’occupazione negli Stati Uniti.


Pur trattandosi di progressi contenuti, l’S&P 500 segna un +0,14%, il Nasdaq Composite avanza dello 0,64% e il Dow Jones Industrial Average guadagna lo 0,3%, raggiungendo quota 48.558,56 punti.

Anche le materie prime sono in leggero aumento: l’oro sale dello 0,61%, attestandosi a 5.158 dollari l’oncia, mentre l’argento registra un rialzo più contenuto dello 0,2%. Il rame, inoltre, apre la seduta di Wall Street con un incremento dello 0,94%.


Sul fronte energetico, invece, gas e petrolio mostrano un arretramento dopo i forti rialzi dei giorni scorsi. Il gas naturale perde il 4,32%, mentre il petrolio, protagonista indiscusso delle ultime sedute , scende dello 0,32%, attestandosi a 74,42 dollari al barile.


Il calo del greggio è legato alle dichiarazioni del Segretario al Tesoro Scott Bessent, che mercoledì alla CNBC ha annunciato che gli Stati Uniti presenteranno “una serie di misure” per garantire il flusso di petrolio attraverso il Golfo Persico. Le sue parole fanno seguito a quanto affermato dal presidente Donald Trump, che martedì ha dichiarato che gli Stati Uniti forniranno assicurazioni alle petroliere nella regione e, se necessario, faranno scortare le navi dalla Marina americana attraverso lo Stretto di Hormuz.


Benedetta Zimone