Puma balza in borsa dopo aver positivamente sorpreso gli analisti
Benedetta Zimone
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Puma procede con un passo da vero felino, balzando in Borsa di oltre il 7% dopo la pubblicazione dell’ultimo rapporto sui guadagni. Il colosso tedesco dello sportswear, recentemente acquisito per il 29% da Anta, ha sorpreso gli analisti, registrando un fatturato superiore alle aspettative.
Difatti, il gruppo ha chiuso l’anno con un fatturato di 7,296 miliardi di euro, rispetto ai 7,12 miliardi previsti. L’EBIT headline ha segnato una perdita di 357,2 milioni di euro, leggermente inferiore ai 374 milioni stimati. L’EBIT sottostante, prima di oneri straordinari per 192 milioni, è stato negativo per 166 milioni di euro, meglio del consensus di -183 milioni.
Tuttavia, nonostante il forte balzo in Borsa, Puma ha registrato un calo delle vendite del 20,7%, inferiore al -30,2% previsto, mostrando segnali di resistenza soprattutto nei canali diretti al consumatore. Il margine lordo nel quarto trimestre si è attestato al 40,2%, leggermente sotto il 41,1% stimato, a causa di sconti e interventi sugli inventari, mentre l’azienda ha confermato che il processo di pulizia degli stock procede leggermente avanti rispetto al piano e dovrebbe normalizzarsi entro la fine del 2026.
Guardando al futuro, Puma prevede per il 2026 un calo delle vendite in singola cifra bassa-media, escluse le variazioni valutarie, e un EBIT negativo compreso tra 50 e 150 milioni di euro, confermando che il 2026 sarà un anno di transizione, con l’obiettivo di riportare gradualmente il gruppo verso la stabilità.
Benedetta Zimone
