L’oro torna a superare i 5.000$ tra Super Dazi e incertezze geopolitiche
Benedetta Zimone
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L’oro torna sopra i 5.000 dollari l’oncia nella giornata di lunedì 23 febbraio. Un dollaro debole (-0,14%) e un contesto geopolitico instabile hanno spinto il metallo giallo a un nuovo picco in Borsa.
Più precisamente, il bene rifugio ha raggiunto 5.155,72 dollari, (+1,12%)alle 11:00 CET.
La decisione della Corte Suprema di annullare i Super Dazi Trumpiani ha scosso notevolmente i mercati, che hanno reagito indebolendo il dollaro e aumentando l’incertezza sulla politica commerciale.
A tal proposito, l’analista indipendente Ross Norman ha spiegato: “Il recupero dei prezzi di oro e argento è probabilmente stato favorito dalle preoccupazioni o dalla confusione sulle prospettive dei dazi. Ci sono inoltre molteplici venti favorevoli, tra cui dati sulla crescita economica più deboli del previsto.”
Questo scenario ha portato il bene rifugio a registrare un balzo come non si vedeva da oltre tre settimane. Anche l’argento ha mostrato una performance significativa, crescendo del 5,45% e arrivando a 86,73 dollari l’oncia, il massimo da oltre due settimane. Il platino spot è aumentato dello 0,3%, a 2.163,64 dollari l’oncia, mentre il palladio ha registrato un rialzo dell’1,8%, raggiungendo 1.779,81 dollari.
Benedetta Zimone
