Asia in rialzo tra record e prese di profitto: tech e semiconduttori guidano i listini

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Andrea Pelucchi

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Chiusura contrastata ma nel complesso positiva per le borse asiatiche, con il settore tecnologico ancora protagonista. In Corea del Sud, il KOSPI archivia la seduta a 5.85K punti, dopo aver toccato un massimo intraday a 5.93K, aggiornando i top storici. A sostenere il listino è la domanda robusta di semiconduttori di nuova generazione, in un contesto di rinnovato ottimismo degli investitori internazionali.


Seduta più debole invece per il Nikkei 225, che si attesta a 56.92K punti, in calo dell’1,1%, complice qualche presa di profitto dopo il recente rally. A Hong Kong, l’Hang Seng Index avanza di oltre il 2%, segnando un nuovo massimo annuale a 27.08K intraday, trainato dai colossi tecnologici. In controtendenza la Cina continentale, dove lo Shanghai Composite cede l’1,2% a 4.08K punti, pur mantenendosi in prossimità dei livelli più elevati degli ultimi mesi.


Tra i singoli titoli spicca Samsung Electronics, che sul listino coreano guadagna oltre il 6%, sostenuta dall’entusiasmo per i chip HBM4 di nuova generazione legati all’intelligenza artificiale. A Tokyo, balzo di SoftBank Group (+11,95%) grazie al miglioramento delle guidance di una controllata, contribuendo a contenere le perdite dell’indice.


A Hong Kong brillano Alibaba Group, in rialzo di quasi il 6% intraday, e Tencent (+4%), confermando la centralità dei big tech nel rally in corso. Sul mercato cinese si mettono in luce anche East Money Information (+5,7%) e GigaDevice Semiconductor (+6,4%), segnale della solidità del comparto tecnologico domestico.


Nel complesso, il quadro resta improntato a un forte slancio rialzista, con flussi concentrati su tecnologia e semiconduttori. Tuttavia, dopo i recenti massimi, aumenta l’attenzione alla gestione del rischio in vista di possibili prese di profitto nel breve periodo.


Andrea Pelucchi