Wall Street apre in calo mentre gli investitori reagiscono agli utili di Walmart e all’aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran
Andrea Pelucchi
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Questa mattina, 19 febbraio 2026, l’S&P 500 in calo dello 0,22% a 6.860 punti, il NASDAQ Composite perde lo 0,31% a 22.680 punti e il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,38% a 49.470 punti. Si è trattato di un avvio di seduta in modalità “risk-off”, con deflussi dai settori più ciclici e tecnologici, mentre il mercato riduce l’esposizione in attesa di maggiore chiarezza sugli utili e sul contesto geopolitico.
Sul fronte societario, i riflettori erano puntati su Walmart. Il colosso della distribuzione ha chiuso il 2025 sopra le attese sia per ricavi sia per utili, ma il titolo è sceso di oltre il 3% nel pre-market dopo aver fornito una guidance prudente per il 2026. Il mercato sembra quindi privilegiare le prospettive future rispetto ai risultati passati, penalizzando qualsiasi segnale di rallentamento nella crescita dei margini.
Al contrario, la reazione a eBay è stata positiva, con il titolo in rialzo dell’8% dopo aver riportato risultati superiori alle stime e annunciato un’acquisizione da 1,2 miliardi di dollari di Depop da Etsy. L’operazione ha innescato un rally del 18% nelle azioni Etsy, segno che il mercato premia mosse strategiche capaci di rafforzare il posizionamento competitivo e generare sinergie nel settore dell’e-commerce.
In assenza di importanti pubblicazioni di dati macroeconomici, l’attenzione resta concentrata sulle trimestrali e sugli sviluppi geopolitici. L’aumento dei prezzi del petrolio, legato alle tensioni con l’Iran, contribuisce a mantenere elevata la volatilità. In questo contesto selettivo, gli investitori sembrano disposti a puntare solo su storie di crescita credibili, mostrando invece scarsa tolleranza verso outlook considerati eccessivamente prudenti.
Andrea Pelucchi
