Borse europee stabili, difesa in crescita e incertezza sull’AI

User Avatar

Benedetta Zimone

Share:

Wall Street rimane chiusa per il President’s Day, mentre le Borse europee decidono di assumersi un certo rischio, concentrandosi sulla Conferenza della Sicurezza di Monaco, dove i principali leader mondiali si sono riuniti per discutere il futuro della difesa militare in un contesto geopolitico complesso. Difatti, il settore della difesa rimane tra i più performanti, con Leonardo in rialzo del 2% e Rheinmetall dello 0,84%.


Lo STOXX Europe 600 registra un lieve rialzo di circa lo 0,3%, sostenuto principalmente dal settore finanziario. L’indice mostra resilienza dopo la recente volatilità e i picchi storici raggiunti.


Le materie prime, dopo aver toccato livelli record, aprono in rosso per una presa di profitto. L’oro torna sotto i 5.000 dollari l’oncia, con una perdita dell’1,17%, mentre l’argento scende dell’1,26%.


Il tema dell’intelligenza artificiale continua a generare incertezza sui mercati e a influenzare le performance settoriali. Negli ultimi giorni alcuni titoli tecnologici europei legati all’AI e al software hanno subito perdite significative.


Il titolo SAP è sceso di circa il 20% da inizio anno e di oltre il 40% rispetto ai massimi del 2025, mentre altre società software europee come Dassault Systèmes e Sage Group hanno registrato ribassi rispettivamente di circa il 25% e del 25% o più nello stesso periodo, riflettendo la preoccupazione degli investitori verso certi modelli di business legati all’AI e alle aspettative di crescita futura.


Questa dinamica mostra come l’intelligenza artificiale possa avere impatti diversi: in alcuni segmenti crea vantaggi competitivi e crescita, in altri solleva dubbi sulla capacità di generare utili sostenibili o di trasformare i modelli di business attuali.


L’impatto dell’AI varia inoltre tra i settori: aziende di tecnologia e servizi risultano più esposte alla volatilità legata alle prospettive di AI, mentre settori come energia e beni di consumo risultano meno vulnerabili. Infine, la difficoltà di prevedere il ritorno economico reale degli investimenti in AI, insieme a possibili implicazioni normative e geopolitiche, aumenta la volatilità e spinge gli investitori a una maggiore cautela.


Benedetta Zimone