Swatch: continua il braccio di ferro tra azionisti attivisti e famiglia Hayek. Wood punta tutto sulla Gen Z.
Benedetta Zimone
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Steven Wood non demorde e punta alla rivoluzione in casa Hayek, famiglia fondatrice di Swatch. L’azionista attivista, tramite la società Greenwood Investors (che detiene lo 0,5% del capitale), ha richiesto esplicitamente un seggio nel consiglio di amministrazione, organo composto prevalentemente dai membri della famiglia Hayek.
L'obiettivo di Wood è partecipare direttamente alle decisioni strategiche del colosso svizzero.Più nello specifico, Wood ha presentato sette proposte formali per modificare lo statuto aziendale, con l'intento di scardinare le attuali logiche di potere.
La famiglia proprietaria, tuttavia, respinge con fermezza l’offensiva, sottolineando come la candidatura di Wood sia già stata bocciata dall’assemblea generale dello scorso anno con circa l’80% dei voti contrari.
I vertici conservatori di Swatch dichiarano che l'assenza di legami storici tra l’investitore americano e la realtà svizzera sia la ragione principale del muro innalzato dalla famiglia Hayek, la quale detiene il 43% dei diritti di voto.
D’altro canto, Wood ribadisce che gli Hayek non siano in grado di valorizzare appieno la propria eredità industriale, sostenendo che la gestione attuale non sia stata all'altezza delle sfide del mercato, come dimostrato da una perdita di valore del titolo superiore al 27% nell’arco di cinque anni.
Inoltre, l’azionista preme per un netto miglioramento della comunicazione aziendale, con l’obiettivo strategico di conquistare la fiducia della Generazione Z, i nuovi protagonisti dei social e i principali acquirenti del futuro. Wood punta a recuperare l'identità originale del brand: quella che, fino ai primi anni 2000, rendeva Swatch un'icona assoluta grazie ai suoi iconici modelli fluo e trasparenti, capaci di dettare le tendenze tra i giovanissimi.
Benedetta Zimone
