Commodity in ripresa: oro e argento si riprendono dopo il sell-off
Benedetta Zimone
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Cambio di rotta per le commodity. Oro e argento tornano in rialzo, con guadagni rispettivamente del 6,8% e del 12,9%, dopo il brutale sell-off dei giorni precedenti.
Gli analisti non interpretano questo movimento come un’inversione strutturale di tendenza, bensì come un aggiustamento tecnico. Il metallo giallo, infatti, aveva registrato uno dei peggiori crolli dagli anni Ottanta, con perdite prossime al 30%. Secondo Deutsche Bank, i metalli preziosi non stanno scontando un cambiamento radicale dello scenario, ma una fisiologica correzione dopo l’eccessiva volatilità.
Le tensioni commerciali e le instabilità geopolitiche a livello globale restano i principali fattori di supporto per l’oro, mantenendone elevata e resiliente la domanda. Diverso il quadro per l’argento, per il quale si prevede una volatilità più marcata e persistente. Il metallo bianco risulta infatti più vulnerabile ai rapidi cambiamenti del sentiment di mercato e all’andamento della domanda industriale legata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Anche il settore solare e i data center giocano un ruolo chiave.
Secondo uno studio citato dalla CNBC, la domanda globale di argento è destinata a crescere sensibilmente entro il 2030, trainata dall’espansione del fotovoltaico, sempre più “silver-intensive”. A fronte di una produzione che resta nettamente inferiore, il mercato rischia un deficit strutturale, con una quota rilevante della domanda non coperta dall’offerta. In particolare, il solo comparto solare potrebbe assorbire una parte significativa della produzione mondiale. Come sottolinea Wong, la domanda di fondo non è venuta meno: la a recente correzione dei prezzi riflette piuttosto un eccesso di rapidità nella corsa delle quotazioni, tipico delle fasi di mercato più intense.
Benedetta Zimone
