Deutsche Bank crolla in Borsa dopo la perquisizione: la pista è russa

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Benedetta Zimone

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Deutsche Bank crolla in Borsa del 3,3% dopo la perquisizione avvenuta questa mattina nella sede centrale di Francoforte da parte di 30 funzionari dell’Ufficio Federale di Polizia Criminale (BKA), nell’ambito di un’indagine per sospetto riciclaggio di denaro.


Secondo le prime informazioni, la pista sarebbe russa: l’inchiesta sarebbe infatti collegata all’oligarca Roman Abramovich, considerato vicino al Cremlino e inserito dalla primavera del 2022 nella lista delle persone soggette alle sanzioni dell’UE.


Il governo tedesco ha scelto di non rilasciare dichiarazioni e non commentare le perquisizioni in corso nelle sedi di Deutsche Bank a Francoforte e Berlino, ribadendo però il proprio impegno nella lotta contro i reati fiscali e finanziari. Durante una conferenza stampa, una portavoce del ministero dell’Interno ha spiegato che, trattandosi di indagini ancora in corso, non è possibile fornire ulteriori dettagli.


Anche il ministero delle Finanze, tramite un proprio portavoce, ha sottolineato come il contrasto ai crimini economici rappresenti una priorità assoluta, ricordando le numerose misure già avviate nel corso della legislatura e confermando l’intenzione di proseguire con azioni concrete su un fronte tutt’altro che marginale.


Benedetta Zimone