Gli Agnelli non mollano: la Juventus resta alla storica famiglia torinese

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Benedetta Zimone

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La famiglia Agnelli non molla. A dicembre 2025 la società di criptovalute Tether ha presentato a Exor, holding gestita della famiglia Torinese, una proposta vincolante interamente in contanti da circa 1,1 miliardi di euro. L’offerta riguardava l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario della Juventus detenuto dalla holding della famiglia Agnelli.


Il prezzo proposto era di 2,66 euro per azione. Tether avrebbe poi lanciato un’offerta pubblica sulle restanti azioni. Nel piano era previsto anche un impegno a investire ulteriori risorse nello sviluppo sportivo e commerciale del club.


L’offerta di acquisizione è stata respinta all’unanimità dal consiglio di amministrazione di Exor, che ha ribadito con un comunicato ufficiale che la Juventus “non è in vendita” e che non intende cedere nessuna delle proprie azioni a terzi, sottolineando il legame storico con il club e l’impegno a lungo termine per il futuro della società.


John Elkann, CEO di Exor, ha ribadito in un messaggio che la storia e i valori della Juventus non sono in vendita, confermando che la proprietà rimane saldamente nelle mani della famiglia Agnelli.

La notizia del rifiuto ha avuto anche ripercussioni sui mercati: le azioni della Juventus sono salite in Borsa dopo il no di Exor, mentre il fan token del club ha mostrato una forte volatilità in seguito all’annuncio della proposta e al suo rigetto.

In sintesi, nonostante l’offerta eccezionale e il ruolo di secondo maggior azionista di Tether nel club, la proposta di acquisizione è stata stoppata e la Juventus resterà sotto il controllo della storica proprietà


Benedetta Zimone