Bending Spoons ha ufficialmente avviato il suo percorso in Borsa con la quotazione sul Nasdaq, fissando il prezzo dell’IPO a 29 dollari per azione, sopra la forchetta inizialmente indicata di 26–28 dollari. Nella giornata di oggi la società Italiana suonerà la campanellina a WallStreet.
L’operazione ha permesso di raccogliere complessivamente 1,68 miliardi di dollari, consolidando una delle più rilevanti quotazioni per una società tecnologica europea negli Stati Uniti.
L’offerta ha riguardato 57.971.015 azioni ordinarie, di cui circa 34,4 milioni vendute dalla società e 23,6 milioni cedute da azionisti esistenti. La capitalizzazione implicita del gruppo è stata stimata intorno a 18,4 miliardi di dollari.
Parallelamente all’IPO, Tamburi Investment Partners (TIP) ha ridotto lievemente la propria partecipazione, che passerà da circa il 2,85% a un intervallo compreso tra il 2,5% e il 2,6%. L’operazione, che porterà nelle casse del gruppo oltre 50 milioni di dollari, è stata descritta dal fondatore Giovanni Tamburi come una mossa prevalentemente simbolica.
“Abbiamo deciso di vendere qualche azione per dare un segnale al mercato, ma per noi è abbastanza irrilevante e teniamo le nostre quote”, ha dichiarato Tamburi, sottolineando che oltre l’80% della partecipazione viene mantenuta. “Cambia pochissimo per noi, va bene così”, ha aggiunto.
Tamburi ha inoltre espresso fiducia nelle prospettive del titolo, definendo la quotazione un passaggio positivo sia per la società sia per il mercato italiano. L’IPO rappresenta, nelle sue parole, “una bella soddisfazione per il Paese e per Milano”.
La società tecnologica meneghina debutta così su Wall Street con una delle più grandi operazioni europee del settore tech degli ultimi anni. La chiusura dell’offerta è prevista per il 2 luglio.
