SpaceX pronta alla più grande IPO della storia. Elon Musk si prepara a lanciare il suo ultimo progetto al Nasdaq il 12 giugno, giorno del grande debutto a Wall Street.
Azioni fisse a 135 dollari ciascuna, una scelta insolita che evita la tradizionale fascia di prezzo utilizzata per valutare la domanda degli investitori.
L'azienda metterà sul mercato circa 556 milioni di azioni, con una raccolta prevista di 75 miliardi di dollari. Considerando anche l'opzione concessa agli istituti collocatori per acquistare ulteriori titoli, l'operazione potrebbe superare gli 86 miliardi di dollari.
Con una valutazione complessiva di circa 1.770 miliardi di dollari, SpaceX diventerebbe la settima società più grande degli Stati Uniti per capitalizzazione di mercato, superando persino Tesla, attualmente valutata intorno a 1.600 miliardi di dollari.
Dopo la quotazione, Elon Musk manterrà oltre l'82% dei diritti di voto, conservando quindi il pieno controllo della società.
Tra i principali coordinatori dell'operazione figurano Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e JPMorgan Chase.
Nel prospetto aggiornato presentato alla SEC, SpaceX ha inoltre rivelato che la divisione xAI ha acquistato sistemi di accumulo energetico Tesla Megapack per un valore di 269 milioni di dollari ad aprile, confermando i forti legami industriali tra le società di Musk.
L'IPO di SpaceX è destinata a diventare la più grande mai realizzata negli Stati Uniti, superando ampiamente il precedente record detenuto da Alibaba. L'operazione arriva inoltre in un momento di forte fermento nel settore dell'intelligenza artificiale, con Anthropic già avviata verso la quotazione e OpenAI che starebbe preparando la propria documentazione per un futuro debutto in Borsa.
Secondo indiscrezioni riportate da CNBC, all'interno dell'ecosistema Musk si discute anche della possibilità di una futura integrazione tra SpaceX e Tesla, due aziende che da anni condividono risorse, tecnologie e personale.