Più Medical rinvia la quotazione a Piazza Affari: debutto atteso il 18 novembre
UCapital Media
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La holding lombarda delle farmacie sposta di una settimana l’approdo su Euronext Growth Milan. In corso il bookbuilding. Valutazione tra 30 e 35 milioni di euro, con una quota di mercato in crescita e piani di espansione tramite nuove acquisizioni.
Slitta di una settimana la quotazione a Piazza Affari di Più Medical, holding operativa a capo di un gruppo attivo nel settore delle farmacie in Italia, con focus sulla Lombardia. La data di ammissione è ora fissata per il 18 novembre 2025, rispetto al 12 novembre inizialmente previsto, mentre prosegue il bookbuilding in vista dello sbarco su Euronext Growth Milan, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle PMI ad alto potenziale di crescita.
Fondata nel 2025, Più Medical gestisce oggi una rete di 16 farmacie e punta a crescere ulteriormente attraverso nuove acquisizioni. Il gruppo ha chiuso il 2024 con ricavi pro-forma di 26,1 milioni di euro, in aumento del 4,2% rispetto al 2023 (a parità di perimetro), un EBITDA Adjusted di 3,6 milioni (margine 13,9%) e una cash conversion del 64%. Nei primi sei mesi del 2025, i ricavi si sono attestati a 13,4 milioni di euro, con un EBITDA Adjusted di 2 milioni e un margine in crescita al 14,8%.
Prima dell’ammissione a quotazione, la società è controllata al 74,25% da G.S.M. e al 25,75% da La Farmaceutica, entrambe riconducibili alla famiglia Maroni.
L’intervallo di valorizzazione indicativa del gruppo, ante aumento di capitale, è compreso tra 30 e 35 milioni di euro, corrispondenti a una forchetta di prezzo tra 6 e 7 euro per azione. A seguito dell’aumento di capitale, la capitalizzazione prevista si collocherebbe tra 40 e 47 milioni di euro.
L’offerta pubblica riguarderà al massimo 1.950.000 azioni, pari a circa il 30,7% del capitale sociale post aumento. Di queste, 1.700.000 saranno di nuova emissione, mentre 250.000 verranno poste in vendita dai soci G.S.M. e La Farmaceutica.
Andrea Pelucchi
