MTV VMAs 2026, Madonna e Taylor Swift dominano la notte di Los Angeles

Madonna conquista sette premi, Taylor Swift vince il Video of the Year e inaugura un nuovo riconoscimento dedicato alla regia. Sul palco anche Nirvana e numerosi tributi alla storia della musica.


La cerimonia, condotta da Snoop Dogg nella notte italiana tra il 27 e il 28 settembre, ha celebrato una stagione musicale caratterizzata dalla presenza sempre più forte di artiste affermate, nuove generazioni internazionali e contaminazioni tra musica, cinema e linguaggio audiovisivo. La serata ha avuto come protagoniste soprattutto Madonna e Taylor Swift, mentre il ritorno dei Nirvana nel panorama dei grandi premi MTV ha aggiunto una forte componente celebrativa.


La Regina del Pop arrivava alla cerimonia con il maggior numero di nomination, 13, davanti alle 11 di Taylor Swift. Sabrina Carpenter ne aveva ottenute nove, Ariana Grande otto e Bruno Mars sette. La presenza di 26 artisti alla loro prima candidatura confermava inoltre il tentativo dei VMAs di ampliare il proprio perimetro oltre le superstar consolidate, intercettando nuove scene pop, hip-hop, country e K-pop.


Madonna, sette premi e il ritorno sul palco dopo 23 anni

La grande protagonista della serata è stata Madonna. La cantante ha conquistato sette riconoscimenti, compresi Artist of the Year, Best Dance, Best Collaboration, Best Long Form Video e Best Album, questi ultimi due per il progetto Confessions II. Il risultato arriva in un momento particolarmente importante della sua carriera, dopo la pubblicazione del nuovo album, il primo progetto in studio della cantante dopo diversi anni.


Il momento più atteso è arrivato però all'inizio dello show. Madonna ha aperto la cerimonia con la sua prima esibizione ai VMAs dal 2003, coinvolgendo Sabrina Carpenter e Charli xcx in una performance costruita come un piccolo spettacolo teatrale. La cantante ha ripercorso parte dell'immaginario legato alla nuova era di Confessions II, mentre Charli xcx è comparsa durante il segmento dedicato a “Danceteria Afterhours”.


Taylor Swift tra Video of the Year e nuova consacrazione alla regia

Se Madonna ha dominato il conteggio dei premi, Taylor Swift ha conquistato uno dei riconoscimenti più importanti della serata. The Fate of Ophelia ha vinto il Video of the Year, superando i video di Ariana Grande, Bruno Mars, GENER8ION, Madonna e Sabrina Carpenter.


Swift ha inoltre ricevuto il primo MTV VMA Artist Director Honors, un premio introdotto proprio nel 2026 per riconoscere gli artisti che hanno sviluppato una produzione significativa dietro la macchina da presa e contribuito all'evoluzione dello storytelling nei videoclip. La cantante ha infatti diretto numerosi suoi video e progetti audiovisivi, tra cui The Man, cardigan, willow, Anti-Hero, Bejeweled e All Too Well: The Short Film.


Dai BTS a Lisa, il peso crescente del K-pop

Tra i risultati più significativi della serata c'è anche la conferma della centralità internazionale del K-pop. BTS hanno conquistato il premio per Best K-Pop con Swim, mentre Lisa, componente delle BLACKPINK, ha vinto Best Pop per Dream con Kentaro Sakaguchi. BTS hanno inoltre ottenuto il riconoscimento come Best Group.


Lisa è stata anche protagonista di una delle performance della serata, portando sul palco SaWaDiKa. La sua presenza, insieme a quella dei BTS e alle numerose candidature di gruppi come CORTIS, BLACKPINK, KATSEYE e LE SSERAFIM, fotografa la trasformazione dei VMAs in un evento sempre più globale, nel quale il mercato statunitense rappresenta soltanto una parte di un ecosistema musicale ormai fortemente internazionale.


Nirvana e la memoria della MTV degli anni Novanta

Un altro momento centrale è stato l'ingresso dei Nirvana nella storia del Video Vanguard Award. Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear hanno ricevuto il riconoscimento dedicato all'impatto della band sul videoclip e sulla cultura popolare. La scelta ha riportato idealmente i VMAs agli anni Novanta, quando MTV rappresentava ancora uno dei principali luoghi attraverso cui la musica diventava immagine.


La presenza dei Nirvana accanto a Madonna e Taylor Swift ha creato così una sorta di linea temporale della cultura pop: il grunge e la rivoluzione audiovisiva degli anni Novanta, l'egemonia della popstar negli anni Duemila e il modello contemporaneo dell'artista che controlla direttamente musica, immagine, videoclip e narrazione digitale.


I momenti più importanti sul palco

La serata ha inoltre puntato molto sulla memoria musicale. Kacey Musgraves ha dedicato un tributo a Dolly Parton, mentre RAYE, Sombr e Teddy Swims hanno partecipato a un omaggio a George Michael. Shaboozey e Gunna hanno portato sul palco la loro collaborazione, mentre tra gli altri performer figuravano GENER8ION e Yung Lean, Sienna Spiro e gli stessi artisti protagonisti delle principali categorie.


Nel complesso, i VMAs 2026 hanno cercato di tenere insieme due esigenze apparentemente opposte: celebrare la propria storia e allo stesso tempo dimostrare di essere ancora in grado di intercettare i linguaggi della musica contemporanea. La formula passa attraverso grandi nomi, performance-evento, nuovi artisti e una crescente attenzione al videoclip come prodotto audiovisivo autonomo.


Andrea Pelucchi