Pechino starebbe prendendo in considerazione la presenza di BYD nella delegazione di imprenditori che potrebbe accompagnare il presidente cinese Xi Jinping durante la sua prossima visita a Washington, prevista in occasione del vertice con il presidente statunitense Donald Trump.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, la partecipazione di BYD è tra le ipotesi allo studio mentre la Cina definisce gli ultimi dettagli della squadra imprenditoriale destinata ad affiancare Xi. La composizione definitiva della delegazione, tuttavia, non sarebbe ancora stata formalizzata.
Una delegazione costruita anche in risposta a Trump
La possibile presenza di BYD si inserisce in un progetto più ampio. Secondo fonti citate dalla stampa internazionale, Pechino starebbe preparando una delegazione composta da importanti dirigenti dei settori tecnologico, finanziario, automobilistico ed aerospaziale.
L’obiettivo sarebbe anche quello di replicare, almeno in parte, il modello seguito da Trump durante la sua visita in Cina dello scorso maggio, quando il presidente americano fu accompagnato da numerosi amministratori delegati statunitensi, tra cui esponenti di aziende come Tesla, Apple, Nvidia e Boeing.
Per Xi si tratterebbe di una scelta relativamente insolita. Il presidente cinese raramente porta con sé all’estero una nutrita rappresentanza di dirigenti di aziende private. Reuters ha sottolineato come l’eventuale delegazione rappresenterebbe quindi un elemento particolare della visita di settembre.
Perché BYD sarebbe un nome significativo
Tra i possibili partecipanti, BYD avrebbe un’importanza particolare per il settore automobilistico.
Il gruppo cinese è diventato uno dei principali protagonisti mondiali dell’auto elettrica e rappresenta uno dei casi più evidenti dell’espansione internazionale dell’industria automobilistica cinese.
La sua eventuale presenza a Washington avrebbe quindi un significato che va oltre la semplice partecipazione di un dirigente aziendale. Arriverebbe infatti mentre Washington e Pechino continuano a confrontarsi sull’accesso ai rispettivi mercati, sulle tecnologie strategiche e sulle condizioni commerciali per i veicoli elettrici cinesi.
Gli Stati Uniti applicano attualmente tariffe molto elevate sulle importazioni di veicoli elettrici cinesi. Allo stesso tempo, Trump ha recentemente dichiarato di essere favorevole, in linea di principio, alla possibilità che case automobilistiche cinesi producano veicoli direttamente negli Stati Uniti utilizzando manodopera americana, pur opponendosi all’ipotesi di produrli in Messico per poi esportarli negli USA.
Questa posizione rende il settore automobilistico uno dei possibili terreni di confronto durante il vertice.
Non solo automobili
La questione BYD va inserita in un’agenda economica molto più ampia.
Washington e Pechino stanno cercando di definire nuovi meccanismi per gestire i rapporti commerciali e gli investimenti bilaterali. Tra i dossier sul tavolo figurano il cosiddetto Board of Trade, la riduzione reciproca di alcuni dazi e le esportazioni cinesi di terre rare.
Secondo Reuters, le due parti stanno discutendo quali categorie di prodotti possano essere considerate “non sensibili” nell’ambito del nuovo meccanismo commerciale. Le trattative restano però complesse.
Anche il settore tecnologico avrà un peso importante. Le restrizioni statunitensi nei confronti delle aziende cinesi e il confronto sull’intelligenza artificiale rimangono infatti tra i principali punti di tensione tra le due economie.
Un messaggio anche politico
La presenza di grandi imprenditori al fianco di Xi potrebbe avere anche una funzione diplomatica.
Reuters ha riferito che l’eventuale delegazione avrebbe, tra gli altri obiettivi, quello di trasmettere la disponibilità della Cina a sostenere gli investimenti e i rapporti commerciali con gli Stati Uniti.
Il contesto è delicato: Washington continua a sottoporre numerose società cinesi a controlli e restrizioni, mentre Pechino cerca di mantenere aperti i canali economici con gli Stati Uniti senza rinunciare alle proprie priorità industriali e tecnologiche.
In questo quadro, portare a Washington dirigenti di grandi gruppi cinesi permetterebbe a Pechino di presentare un’immagine concreta del peso economico del Paese e, allo stesso tempo, di mettere sul tavolo gli interessi delle proprie imprese.
Il vertice del 24 settembre
Il possibile incontro tra Xi Jinping e Donald Trump è previsto per il 24 settembre a Washington, anche se alcuni dettagli della visita e della delegazione imprenditoriale sono ancora in fase di definizione.
La composizione della delegazione cinese sarà quindi un elemento da osservare con attenzione. Se BYD dovesse effettivamente partecipare, il suo nome attirerebbe inevitabilmente l’attenzione sul futuro dell’auto elettrica cinese negli Stati Uniti.
Ma, almeno per ora, è importante distinguere tra le ipotesi riportate dalle fonti e le decisioni ufficiali: la partecipazione di BYD non risulta ancora definitivamente confermata.
Il punto centrale resta comunque evidente: il prossimo incontro tra Xi e Trump non sarà soltanto un confronto diplomatico tra due leader. Commercio, tecnologia, investimenti, automobili e catene di approvvigionamento saranno parte integrante della relazione tra le due maggiori economie mondiali. E la possibile presenza di BYD a Washington sarebbe un segnale particolarmente visibile di questa dimensione economica del confronto.