La presentazione ufficiale a Milano: date e protagonisti del Salone Nautico Genova 2026
Genova si prepara ad accogliere la 66esima edizione del Salone Nautico puntando su "competitività, innovazione, sostenibilità, giovani e formazione e, non da ultimo, di internazionalizzazione". I temi della manifestazione, che torna in calendario a ottobre (dall'1 al 6) "sono i temi della nostra industria" spiega Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica il Salone.
Saranno esposte oltre 1.000 imbarcazioni, si alzerà il velo su 215 nuovi scafi, saranno rappresentati 45 Paesi e il layout in acqua cresce del 4%, con un raddoppio degli investimenti da parte di Ice per il programma di incoming sia di operatori che di stampa estera.
"I numeri di questa edizione raccontano un settore che cambia. La forza di un Salone organizzato dall'Associazione nazionale di settore è ascoltare le imprese, interpretarne le esigenze e tradurle in un progetto che tiene insieme rappresentanza e mercato, visione industriale e proiezione internazionale" sottolinea Formenti. Tra le novità per i visitatori il "Living Made in Italy", una nuova area dedicata ai superyacht (oltre 24 metri) e la Blue Arena, realizzata presso il Palasport di Genova, uno spazio aperto e accessibile gratuitamente pensato per avvicinare i giovani (confermato il biglietto under 25 a tariffa agevolata) e un pubblico nuovo con le aree Start Boating, StartUp & Innovazione, Formazione e Professioni del Mare e Mondo Vela. La cerimonia inaugurale il 1 ottobre, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, si concluderà con la presentazione del francobollo della serie tematica "Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy" dedicato al Salone Nautico Internazionale. All'interno della settimana tornano i TechTrade Days (1 e 2 ottobre), dedicati ai comparti dell'accessoristica e della componentistica nautica, con oltre 400 brand, valorizzando l'intera catena di competenze, tecnologie e specializzazioni e la settima edizione del Design Innovation Award (2 ottobre) con una giuria internazionale presieduta dall'architetto Paolo Brescia, cofondatore dello studio Open Building Research (Obr), celebrata da un volume che attraverso i progetti premiati nelle scorse edizioni racconta l'evoluzione dell'industria, del design e dell'innovazione nautica.
Tra gli appuntamenti della settimana anche il 5th World Yachting Sustainability Forum, l'European Sustainable Boating Roundtable, il convegno Economia del Mare e impatto economico dello yachting in collaborazione con Confindustria Economia del Mare e la partecipazione di Deloitte, e nella giornata di chiusura la XII Conferenza nazionale dedicata al turismo nautico.
La conferenza stampa, organizzata da Confindustria Nautica in collaborazione con il Porto Antico di Genova, ha riunito i principali rappresentanti istituzionali del settore per illustrare date, format e novità della manifestazione, confermando le ambizioni di crescita dell'evento rispetto alle edizioni precedenti.
Alla presentazione milanese hanno preso parte i vertici di Confindustria Nautica, ente organizzatore della manifestazione, insieme ai rappresentanti del Comune di Genova, della Regione Liguria e dei principali partner istituzionali e privati. La presenza congiunta di attori pubblici e privati ha sottolineato la natura strategica dell'evento, che travalica la dimensione fieristica per assumere un ruolo di piattaforma di politica industriale per l'intero comparto della nautica da diporto italiana.
I relatori hanno unanimemente sottolineato l'importanza del Salone Nautico come vetrina internazionale per la produzione cantieristica italiana, evidenziando obiettivi ambiziosi in termini di espositori, visitatori e volume d'affari generato durante i giorni della manifestazione. È stato ribadito il posizionamento globale dell'evento, con un richiamo esplicito alla capacità del Salone di attrarre buyer internazionali, armatori e operatori da ogni continente. Le istituzioni locali hanno confermato il pieno supporto infrastrutturale e logistico, mentre Confindustria Nautica ha delineato una visione strategica orientata alla crescita sostenibile del settore.
L'edizione 2026 del Salone Nautico Internazionale di Genova si terrà, secondo la tradizione consolidata, nel suggestivo scenario del Porto Antico di Genova nel mese di ottobre, confermando il capoluogo ligure come capitale europea della nautica da diporto. Il format dell'evento, affinato nel corso delle edizioni più recenti, combina l'esposizione in acqua con i padiglioni a terra, offrendo un'esperienza immersiva unica nel panorama fieristico internazionale.
Calendario e orari di apertura. Le date ufficiali coprono tradizionalmente una settimana, articolata in giornate riservate agli operatori professionali e ai buyer internazionali nelle prime fasi, seguite dall'apertura al grande pubblico. Il programma prevede sessioni dedicate alla stampa specializzata, incontri B2B tra espositori e acquirenti, e momenti istituzionali con la partecipazione di rappresentanti governativi e delle principali associazioni di categoria. Gli orari di apertura sono strutturati per massimizzare l'accessibilità sia per il pubblico professionale sia per gli appassionati di nautica.
Il layout espositivo si articola in padiglioni tematici a terra e in un'ampia area in acqua destinata all'ormeggio e alla dimostrazione delle imbarcazioni. Le novità del format 2026 includono aree dedicate all'innovazione tecnologica, alla propulsione elettrica e ibrida, e alla sostenibilità ambientale, con spazi esperienziali progettati per coinvolgere direttamente i visitatori. Sono previsti convegni, talk istituzionali e sessioni di approfondimento tecnico, con la partecipazione di esperti internazionali, progettisti e rappresentanti delle principali istituzioni marittime europee.
La nautica italiana: numeri e peso economico.
Il Salone Nautico di Genova rappresenta il principale appuntamento per un settore che costituisce una delle eccellenze manifatturiere italiane a livello globale. L'industria nautica italiana si colloca stabilmente tra i primi produttori mondiali di imbarcazioni da diporto, con una filiera che abbraccia cantieri, componentistica, elettronica di bordo, arredamento e servizi specializzati.
Secondo i dati elaborati da Confindustria Nautica, il comparto genera un fatturato complessivo di diversi miliardi di euro su base annua, con una quota significativa — storicamente superiore al 70% — destinata all'export verso i mercati europei, nordamericani e asiatici. La filiera occupa decine di migliaia di addetti diretti e un numero ancora maggiore di lavoratori nell'indotto, distribuiti principalmente nelle regioni costiere della Toscana, della Liguria, del Veneto e della Campania. L'Italia detiene una posizione di leadership riconosciuta a livello internazionale nella produzione di superyacht e megayacht, segmento ad altissimo valore aggiunto.
Negli ultimi anni il settore ha registrato una crescita sostenuta e costante, trainata dalla domanda globale di imbarcazioni di lusso e dalla progressiva transizione verso sistemi di propulsione elettrica e ibrida. I mercati nordamericano ed europeo restano i principali sbocchi commerciali per i cantieri italiani, mentre si registra una crescita significativa della domanda proveniente dal Medio Oriente e dall'Asia-Pacifico. La resilienza del comparto, dimostrata anche in fasi di incertezza macroeconomica globale, è attribuita alla qualità del design italiano e alla capacità di personalizzazione che contraddistingue la produzione nazionale.
L'edizione 2026 pone la transizione ecologica al centro del proprio programma culturale e espositivo. La riduzione dell'impatto ambientale delle imbarcazioni, l'adozione di materiali sostenibili e lo sviluppo di sistemi di propulsione a zero emissioni rappresentano le priorità strategiche che i principali cantieri italiani e internazionali presenteranno a Genova. Il tema si inserisce in un contesto normativo europeo sempre più stringente, con regolamentazioni sulle emissioni che stanno accelerando l'innovazione tecnologica dell'intero settore.
Nautica elettrica e ibrida: lo stato dell'arte.
I principali cantieri italiani e internazionali presenteranno al Salone 2026 le ultime novità in materia di propulsione a zero emissioni, con prototipi avanzati e imbarcazioni già in fase di produzione seriale. Il tema delle infrastrutture di ricarica nei porti — ancora largamente insufficienti rispetto alla crescente domanda — sarà al centro del dibattito istituzionale, con proposte concrete per accelerare la transizione verde della portualità italiana ed europea. La nautica elettrica non è più una prospettiva futura: è una realtà industriale in rapida espansione, con un numero crescente di modelli disponibili sul mercato in tutte le categorie di lunghezza.
Digitalizzazione e nuove tecnologie a bordo. La connettività avanzata, l'intelligenza artificiale applicata alla navigazione e i sistemi di assistenza alla guida rappresentano le frontiere tecnologiche più attese dagli operatori del settore. Diversi espositori presenteranno soluzioni integrate per la gestione digitale delle imbarcazioni, dalla manutenzione predittiva al monitoraggio in tempo reale dei parametri di bordo. La digitalizzazione dei processi produttivi — con l'adozione di gemelli digitali, stampa 3D e automazione avanzata — sarà oggetto di sessioni dedicate, a testimonianza di una trasformazione industriale profonda che sta ridefinendo i modelli di business dell'intera filiera.
Impatto su Genova e prospettive per il Salone Nautico Genova 2026.
Il Salone Nautico Internazionale genera ogni anno un impatto economico rilevante per la città di Genova e per l'intera regione Liguria, consolidando il ruolo del capoluogo come polo di attrazione turistica e commerciale di rilievo internazionale. L'edizione 2026 punta a consolidare e superare i record delle edizioni precedenti, rafforzando il posizionamento dell'Italia come hub globale della nautica da diporto.
L'indotto economico per Genova e la Liguria.
L'evento attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori, con ricadute economiche significative su ospitalità, ristorazione, trasporti e commercio al dettaglio. Gli alberghi della città e dell'area metropolitana registrano tassi di occupazione prossimi al 100% durante i giorni della manifestazione, mentre il sistema portuale e aeroportuale genovese registra un incremento sensibile dei flussi di passeggeri. Le istituzioni locali hanno confermato il pieno supporto logistico e infrastrutturale, con investimenti mirati a garantire un'accoglienza di livello internazionale e a migliorare la mobilità urbana durante i giorni dell'evento.
Obiettivi e attese per l'edizione 2026. Gli organizzatori puntano a superare i numeri delle edizioni precedenti in termini di espositori internazionali, superficie espositiva complessiva e volume d'affari generato durante la manifestazione. L'obiettivo dichiarato è consolidare il Salone Nautico di Genova come il più importante appuntamento europeo per la nautica da diporto, rafforzandone la competitività rispetto alle principali fiere internazionali del settore. La crescente attenzione verso i temi della sostenibilità e dell'innovazione tecnologica è attesa come fattore di attrazione per un pubblico professionale sempre più qualificato e internazionale.
Il Salone Nautico Internazionale di Genova, per concludere, rappresenta non soltanto una vetrina commerciale, ma un momento di riflessione strategica per l'intero comparto della nautica italiana, in un contesto globale in rapida evoluzione.