Si apre l'era dei robot per l'agricoltura. A Pechino è stata infatti presentata una versione con intelligenza artificiale integrata del robot cinese GEAIR, capace di navigazione autonoma e di ibridazione floreale. Il robot aggiornato è ora in grado di svolgere compiti complessi, tra cui l'identificazione delle parti del fiore, il posizionamento, l'impollinazione e la raccolta di dati fenotipici, secondo quanto riportato dall'emittente statale cinese CCTV News.
Durante l'evento di lancio, GEAIR ha dimostrato l'impollinazione di fiori di pomodoro. Tenendo un tubetto di polline nella mano destra e una spazzola per l'impollinazione nella sinistra, ha lavorato coordinando entrambe le "mani": prima immergendo la spazzola nel polline, poi passandola delicatamente sullo stigma del fiore di pomodoro. Una singola impollinazione richiede meno di 10 secondi e la quantità di polline raccolta con una sola immersione è sufficiente per circa 50 impollinazioni.
Inizialmente, gli esperti agricoli hanno utilizzato la biotecnologia per modificare la morfologia della pianta, esponendo lo stigma precedentemente chiuso ed eliminando la necessità di aprire manualmente i petali per raggiungerlo, creando così lo spazio fisico necessario al robot per l'impollinazione. Allo stesso tempo, il robot deve superare ostacoli come rami e foglie, individuando con precisione lo stigma, grande quanto la punta di un ago, tra le piante per completare l'impollinazione.
"L'impollinazione incrociata è un lavoro ripetitivo", ha affermato Xu Cao, ricercatore presso l'Istituto di Genetica e Biologia dello Sviluppo dell'Accademia Cinese delle Scienze. "Deve essere eseguita chinandosi, in un lasso di tempo molto breve, ed è estenuante. Questo robot, invece, può entrare in funzione non appena viene caricato e ha un intervallo operativo molto più ampio. Inoltre, può operare autonomamente con qualsiasi temperatura, di giorno e di notte. In questo modo, gli agricoltori possono svolgere il lavoro in modo più efficiente gestendo il robot."
L'avvento dei robot per la riproduzione con intelligenza artificiale integrata sta potenziando la produzione agricola attraverso l'integrazione di biotecnologie e IA, promuovendo un passaggio da un'agricoltura "in balia delle condizioni meteorologiche" a un'agricoltura "basata su conoscenze scientifiche", riducendo i costi, aumentando le rese e migliorando l'efficienza.
Le tecnologie basate sull'intelligenza artificiale stanno dando nuovo impulso al settore dell'allevamento intelligente in Cina, promuovendo la trasformazione digitale e intelligente dell'industria agricola e contribuendo alla sicurezza alimentare del Paese.
Nel 2025, la produzione di cereali in Cina ha raggiunto il record di 715 milioni di tonnellate. Il piano quinquennale (2026-2030) prevede di aumentare la capacità produttiva complessiva di cereali a circa 725 milioni di tonnellate entro il 2030. Il piano pone l'accento sulla stabilizzazione della produzione di riso e grano, incrementando al contempo la produzione di mais e soia. Il raggiungimento di questo obiettivo richiederà che la tecnologia svolga un ruolo centrale nella salvaguardia della sicurezza alimentare del Paese.