Il dollaro canadese perde terreno contro il biglietto verde dopo il fallimento dei negoziati commerciali tra Ottawa e Washington, che ha fatto precipitare i rapporti tra i due Paesi verso una nuova fase di tensione commerciale. Il loonie è arrivato a perdere circa lo 0,6% contro il dollaro statunitense, dopo un rally durato due mesi che aveva beneficiato anche della debolezza del biglietto verde. Il cambio si è portato intorno a 0,723 dollari Usa per un dollaro canadese.
A pesare sulla valuta canadese è soprattutto l'imposizione da parte degli Stati Uniti di dazi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di importazioni dal Canada, dopo il fallimento delle trattative. Le nuove tariffe colpiscono un'ampia gamma di prodotti, tra cui latticini, bevande alcoliche, legname, mobili, materiali da costruzione, abbigliamento ed elettronica.
Il primo ministro canadese Mark Carney ha annunciato una risposta «dollar for dollar», con dazi di ritorsione che entreranno in vigore dall'8 settembre e interesseranno, tra gli altri, acciaio, prodotti lattiero-caseari, apparecchiature agricole, carta ed elettronica. Carney ha accusato Washington di aver chiesto troppo durante le trattative e ha ribadito che Ottawa non intende compromettere la propria sovranità né danneggiare le industrie strategiche del Paese.
La crisi commerciale rappresenta un rischio per il dollaro canadese, che nelle settimane precedenti era stato tra le valute del G10 più performanti. Secondo gli analisti di MUFG, un'ulteriore escalation delle misure tariffarie e delle ritorsioni potrebbe esercitare maggiore pressione sulla valuta canadese, anche se la reazione iniziale dei mercati è stata relativamente contenuta.
Gli operatori guardano ora alla possibilità che lo scontro commerciale si prolunghi, con conseguenze sui prezzi, sulle esportazioni e sulle prospettive dell'economia canadese.
Nota: I dati sui tassi di cambio citati in questo articolo hanno carattere indicativo e storico. Per quotazioni aggiornate al 24 agosto 2026, si raccomanda di consultare la Bank of Canada, Bloomberg o Reuters. Il presente articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Qualsiasi operazione in valuta estera comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito.