Eni, svolta green a Calenzano: un parco solare al posto del deposito

Il progetto prevede un impianto fotovoltaico da 20 MW, sufficiente a coprire il fabbisogno di circa 10mila famiglie. Produzione al via dal 2029.



Eni, Regione Toscana e Comune di Calenzano hanno siglato un protocollo d’intesa per la riconversione del deposito carburanti di via Erbosa, teatro dell’esplosione del dicembre 2024 costata la vita a cinque persone e che provocò 28 feriti.


Il progetto prevede un investimento di circa 50 milioni di euro per realizzare un parco fotovoltaico da 20 megawatt, affiancato da un secondo impianto da circa 1 megawatt con sistema di accumulo, che sarà ceduto gratuitamente al Comune. L’avvio della produzione è previsto dal 2029 e l’impianto principale dovrebbe coprire il fabbisogno elettrico di circa 10mila famiglie.


L’accordo prevede inoltre che Eni riconosca al Comune il 5% del valore dell’energia prodotta per 30 anni, oltre al completamento degli interventi di bonifica ambientale e alla salvaguardia dei posti di lavoro.


La riconversione del sito si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione dell’area, che comprende anche il potenziamento della fermata ferroviaria di Pratignone e il recupero dell’ex Omni.



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