Coca-Cola chiude il secondo trimestre con risultati superiori alle attese di Wall Street e migliora le previsioni per l’intero anno, sostenuta dalla crescita della domanda per le sue bevande.
Il colosso americano delle bibite ha registrato un utile per azione rettificato di 97 centesimi, contro i 93 centesimi attesi dagli analisti, mentre i ricavi si sono attestati a 13,38 miliardi di dollari, superando le stime ferme a 13,16 miliardi.
L’utile netto trimestrale è salito a 4,43 miliardi di dollari, pari a 1,03 dollari per azione, rispetto ai 3,81 miliardi di dollari, o 89 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. Al netto delle poste straordinarie legate a svalutazioni, costi di ristrutturazione e altre voci, l’utile per azione si è attestato a 97 centesimi.
I ricavi netti hanno registrato una crescita del 7% su base annua, raggiungendo quota 13,38 miliardi di dollari, grazie al rafforzamento della domanda globale per il portafoglio di prodotti del gruppo.
Alla luce della performance trimestrale, Coca-Cola ha rivisto al rialzo le proprie prospettive per il 2026. L’azienda ora prevede una crescita dell’utile per azione comparabile compresa tra il 9% e il 10%, rispetto alla precedente stima dell’8%-9%. Anche la previsione sui ricavi organici è stata aggiornata verso il limite superiore della precedente forchetta, con una crescita attesa intorno al 5%, contro il range iniziale del 4%-5%.
La reazione del mercato è stata positiva: le azioni Coca-Cola hanno guadagnato oltre il 2% nelle contrattazioni pre-market. Da inizio anno il titolo ha registrato un rialzo del 19%, superando la performance dell’indice S&P 500. La capitalizzazione di mercato della società si avvicina ai 360 miliardi di dollari.
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