La Cina rallenta, ma l'Asia corre sull'onda dell'AI: i titoli tecnologici sostengono i mercati

L'economia cinese delude le attese degli analisti, ma le Borse asiatiche salgono spinte dal rally dell'AI.



L'economia cinese ha rallentato nel secondo trimestre del 2026, ma i mercati asiatici hanno archiviato la seduta prevalentemente in rialzo, sostenuti da una nuova ondata di acquisti sul comparto tecnologico e dai crescenti investimenti legati all'intelligenza artificiale.


Secondo i dati diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica (NBS), il Pil della Cina è cresciuto del 4,3% su base annua tra aprile e giugno, in rallentamento rispetto al +5% del primo trimestre e al di sotto delle attese degli analisti, che prevedevano una crescita del 4,5%.


Il rallentamento riflette la persistente debolezza della domanda interna, la cautela degli investimenti privati e la crisi ancora irrisolta del settore immobiliare, che continua a rappresentare uno dei principali freni per la seconda economia mondiale. A mitigare il rallentamento è stato il contributo delle esportazioni, in particolare nei comparti ad alto contenuto tecnologico e legati all'intelligenza artificiale.


Nonostante il dato macroeconomico deludente, gli investitori hanno privilegiato le prospettive di crescita del settore tecnologico. A trainare i listini è stata infatti una nuova fase di acquisti sui titoli legati ai semiconduttori, all'hardware e al software per l'intelligenza artificiale, comparto che continua a rappresentare uno dei principali motori dei mercati azionari globali.


Tra i principali indici dell'area Asia-Pacifico, il Nikkei 225 giapponese ha chiuso in rialzo dell'1,49% a 68.751,51 punti, mentre l'Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato l'1,40% a 24.681,10 punti. In positivo anche l'S&P/ASX 200 australiano, salito dello 0,37% a 8.841,10 punti, e il Nifty 50 indiano, in progresso dello 0,11% a 24.078,55 punti.


In controtendenza lo Shanghai Composite, che ha terminato la seduta in calo dello 0,29% a 3.955,58 punti, risentendo maggiormente del rallentamento dell'economia domestica e delle persistenti incertezze sul fronte della domanda interna.


Il contrasto tra il rallentamento del Pil cinese e la tenuta dei mercati azionari evidenzia come, in questa fase, gli investitori continuino a guardare soprattutto alle prospettive di lungo periodo offerte dall'intelligenza artificiale, considerata il principale motore della crescita del settore tecnologico e degli investimenti globali.