Wall Street, le grandi banche battono le attese: trimestrali sopra le aspettative

JPMorgan, Wells Fargo, Bank of America e Goldman Sachs: le big bank USA sorprendono in positivo


Le principali banche di Wall Street hanno archiviato il secondo trimestre con risultati superiori alle attese, confermando la solidità del settore finanziario statunitense nonostante un contesto ancora caratterizzato da tassi d'interesse elevati e persistente incertezza macroeconomica.


JPMorgan profitti record grazie al boom dello stock trading. La maggiore banca americana ha chiuso il secondo trimestre con un utile per azione di 7,70 dollari, ben al di sopra dei 5,85 dollari attesi dagli analisti, mentre i ricavi hanno raggiunto 58,02 miliardi di dollari, superando il consenso di 50,19 miliardi. L'utile netto è salito a 21,2 miliardi di dollari, in crescita del 41% rispetto allo scorso anno, sostenuto anche da componenti straordinarie. Parallelamente, JPMorgan ha rivisto ancora al rialzo le previsioni sulle spese operative per il 2026, portandole a 107,5 miliardi di dollari, rispetto ai 106 miliardi indicati a maggio e ai 105 miliardi comunicati ad aprile, segnalando una strategia di continui investimenti per sostenere la crescita.


Wells Fargo supera le stime grazie divisione gestionale patrimoniale e investment banking. La banca ha riportato un utile netto di 6,4 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, pari a 2,00 dollari per azione diluita, in aumento del 25% rispetto a un anno prima. I ricavi totali sono cresciuti del 9% a 22,6 miliardi di dollari, trainati da un margine di interesse netto salito del 5% a 12,3 miliardi e da un incremento del 13% dei ricavi non derivanti dagli interessi, grazie alla forte performance delle attività di wealth management e investment banking.


Bank of America volano profitti per record intermediazione finanziaria e aumento fusione e acquisizione. Nel secondo trimestre del 2026 la banca ha registrato un utile netto di 9,1 miliardi di dollari, in crescita del 27% su base annua, mentre l'utile diluito per azione è aumentato del 34%, raggiungendo 1,21 dollari. I risultati sono stati sostenuti dalla crescita delle attività di trading e dall'accelerazione del mercato delle fusioni e acquisizioni, che ha rilanciato le commissioni dell'investment banking.


Goldman Sachs brucia tutti i record di Wall Street con tre trimestri consecutivi in cui il dividendo azionario ha segnato profitti record. La banca ha registrato nel secondo trimestre del 2026 ricavi per 20,34 miliardi di dollari, in aumento del 39% rispetto ai 14,58 miliardi dello stesso periodo del 2025. L'utile netto è balzato del 78% a 6,63 miliardi di dollari, pari a 20,98 dollari per azione, contro i 3,72 miliardi, o 10,91 dollari per azione, dello stesso trimestre dell'anno precedente. A sostenere i risultati sono state soprattutto le attività di trading e le commissioni legate alle operazioni straordinarie, tra cui la quotazione di SpaceX, che ha generato ricavi record per la divisione di investment banking.


Nel complesso, i risultati dei principali istituti confermano come le grandi banche statunitensi continuino a beneficiare di un contesto favorevole per le attività di mercato e per i servizi di consulenza finanziaria. L'attenzione degli investitori si sposterà ora sulle prospettive fornite dai management in vista della seconda parte dell'anno, in un contesto in cui le decisioni della Federal Reserve e l'evoluzione dell'inflazione continueranno a rappresentare i principali driver per il settore finanziario.