Tesla ha chiuso il secondo trimestre con 480.126 veicoli consegnati, superando nettamente le previsioni del mercato e confermando segnali di ripresa dopo un periodo di rallentamento delle vendite.
Le consegne risultano superiori alle stime degli analisti, che si attendevano circa 406.600 unità, e anche alla previsione interna della società, fissata a circa 406.024 veicoli.
Nel dettaglio, la produzione del trimestre si è attestata a 451.758 unità. Le consegne di modelli Model 3 e Model Y hanno rappresentato la quota dominante, con 467.762 veicoli complessivi.
Il risultato segna un miglioramento anche su base annua: nello stesso periodo dell’anno precedente Tesla aveva registrato circa 384.000 consegne, mentre nel primo trimestre del 2026 il dato era sceso a 358.023 unità.
Nonostante il dato positivo, il contesto competitivo resta complesso. L’azienda guidata da Elon Musk deve infatti confrontarsi con una concorrenza crescente, in particolare da parte dei produttori cinesi come BYD e Nio, oltre che dei gruppi automobilistici europei e coreani.
Secondo diversi analisti, il mercato dei veicoli elettrici sta attraversando una fase di transizione: negli Stati Uniti la domanda appare più debole rispetto all’Europa, dove invece i consumatori hanno mostrato maggiore interesse per i modelli elettrici anche a causa delle dinamiche dei prezzi dell’energia.
Per sostenere la domanda, Tesla ha introdotto versioni più economiche dei modelli principali e ampliato la disponibilità dei sistemi di assistenza alla guida in alcuni mercati europei. ’azienda continua inoltre a puntare sulla diversificazione tecnologica, con lo sviluppo del camion elettrico Semi, del progetto Cybercab a guida autonoma e del robot umanoide Optimus, elementi centrali nella strategia di lungo periodo delineata da Musk.