"I rischi per l'inflazione e la crescita dell'Eurozona sono oggi più equilibrati rispetto a poche settimane fa grazie anche al recente calo dei prezzi del petrolio". Lo ha affermato la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, intervenendo al Forum di Sintra. Affermazione in linea con il Presidente della FeD Kevin Warsh, il quale commenta "La adoro, non avrei potuto dirlo meglio"
Lagarde ha ribadito che il rialzo dei tassi deciso dalla BCE l'11 giugno era inevitabile alla luce del quadro macroeconomico. "Quando le prospettive d'inflazione aumentano, l'inflazione di fondo resta elevata e il ritorno al target del 2% è previsto solo verso la fine del 2028, la decisione era evidente", ha spiegato, sottolineando che il provvedimento è stato approvato all'unanimità dal Consiglio direttivo.
La presidente della BCE ha inoltre confermato l'abbandono definitivo della forward guidance. Le prossime decisioni sui tassi saranno prese riunione per riunione, sulla base dei dati economici e degli scenari, senza fornire indicazioni preventive ai mercati. "Gli operatori dovranno fare un po' di compiti a casa", ha osservato, ricordando che la BCE continuerà a valutare prospettive d'inflazione, inflazione di fondo e trasmissione della politica monetaria.
Dello stesso avviso Kevin Warsh, intervenuto per la prima volta come presidente della Federal Reserve. "Non avrei potuto dirlo meglio", ha commentato riferendosi alle parole di Lagarde, spiegando che anche la Fed intende adottare un approccio più flessibile e dipendente dai dati. Alla domanda su un possibile rialzo dei tassi nella prossima riunione, Warsh ha evitato di sbilanciarsi, limitandosi a ricordare che il FOMC valuterà i dati in arrivo prima di prendere qualsiasi decisione.
