Acquisti su Temu, Shein e AliExpress più cari: entra in vigore la nuova tassa per i "mini-pacchi" extra EU



Da oggi primo luglio comprare online dai paesi terzi costerà di più.Tassa di 3 euro per i "mini-pacchi" di valore fino a 150 euro, in modo particolare per chi acquista su piattaforme di e-commerce come AliExpress, Temu o Shein. Così Bruxelles ha deciso di abolire la franchigia doganale imposta nel 1992 che garantiva l'ingresso nell'UE senza alcun tipo di dazi.

L'obiettivo è quello di rendere più equilibrata la concorrenza tra operatori europei e venditori esteri e di rafforzare la tutela dei consumatori. Ad annunciare la misura è stata la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, spiegando che tutti i pacchi destinati all'Unione Europea, anche quelli di importo inferiore ai 150 euro, saranno ora soggetti agli oneri doganali.


Cosa cambia per gli acquisti online


La novità riguarda milioni di acquisti effettuati ogni anno su piattaforme di e-commerce con sede fuori dall'UE. Fino a oggi, molti prodotti di valore contenuto beneficiavano di un'esenzione dai dazi doganali, consentendo ai venditori extraeuropei di offrire prezzi spesso più competitivi rispetto ai rivenditori europei.

Con le nuove regole, questa agevolazione viene meno. Gli oneri doganali potranno comprendere dazi, spese di sdoganamento e altri tributi previsti per l'importazione delle merci, incidendo sul costo finale sostenuto dai consumatori.


Più equilibrio per il commercio europeo


Secondo Bruxelles, il provvedimento punta a ristabilire condizioni di concorrenza più eque in un settore strategico per l'economia europea. Il commercio al dettaglio rappresenta infatti il principale datore di lavoro del settore privato nell'Unione, con circa 30 milioni di occupati.

Negli ultimi anni, il forte incremento delle importazioni online di prodotti a basso costo provenienti da Paesi extra UE ha creato, secondo la Commissione, uno squilibrio competitivo. I rivenditori europei devono infatti rispettare obblighi fiscali, standard normativi e costi di gestione che spesso non gravano sugli operatori esteri, soprattutto quando il valore dichiarato delle merci consente di beneficiare di regimi agevolati.


Sicurezza dei prodotti sotto osservazione


Oltre alla questione economica, la riforma mira anche a rafforzare i controlli sulla qualità e sulla sicurezza dei prodotti immessi nel mercato europeo.

L'Unione Europea applica norme rigorose in materia di sicurezza, etichettatura e conformità per numerose categorie di beni, dai giocattoli all'elettronica, dai cosmetici agli articoli per la casa. Secondo la Commissione, una parte dei prodotti importati tramite piattaforme estere non rispetta tali requisiti, con possibili rischi per i consumatori.

L'estensione degli oneri doganali ai mini pacchi dovrebbe favorire controlli più efficaci sulle merci in ingresso e garantire una maggiore conformità agli standard europei.


Quali effetti per consumatori e imprese


Per le imprese europee della vendita al dettaglio, la misura dovrebbe contribuire a ridurre il divario competitivo con i marketplace extra UE, limitando il vantaggio di prezzo derivante dalle precedenti esenzioni.

Per i consumatori, invece, gli acquisti effettuati su siti di e-commerce con sede fuori dall'Unione potrebbero diventare più costosi. L'applicazione dei nuovi oneri potrà infatti tradursi in un aumento del prezzo finale dei prodotti oppure in maggiori spese di spedizione e sdoganamento, a seconda delle modalità adottate dai corrieri e dalle piattaforme di vendita. Con questa riforma, Bruxelles punta quindi a coniugare due obiettivi: garantire condizioni di mercato più eque per le aziende europee e assicurare un livello più elevato di tutela per i cittadini che acquistano online.