Istat: prezzi alla produzione in lieve calo a maggio (-0,2%), ma crescita annua al 7,3%



A maggio 2026 i prezzi alla produzione dell’industria registrano una lieve flessione su base mensile, mentre continua a rafforzarsi la crescita su base annua. È quanto emerge dai dati diffusi dall'Istat, che evidenziano un calo dello 0,2% rispetto ad aprile e un incremento del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2025, in accelerazione rispetto al +6,8% rilevato ad aprile. L'andamento riflette una moderazione dei prezzi nel breve periodo, accompagnata da una dinamica ancora sostenuta nel confronto annuale, segnale di pressioni sui costi che rimangono significative per il comparto industriale.


Sul mercato interno la flessione mensile è più marcata, con un calo dello 0,5% rispetto al mese precedente. Tuttavia, anche in questo caso la crescita tendenziale continua a rafforzarsi, attestandosi al +9,1%, in aumento rispetto al +8,8% registrato ad aprile.


I dati confermano quindi un quadro caratterizzato da una temporanea attenuazione dei prezzi nel mese di maggio, ma con livelli ancora sensibilmente superiori a quelli dello scorso anno. L'evoluzione dei prezzi alla produzione rappresenta un indicatore importante per monitorare l'andamento dei costi sostenuti dalle imprese e le possibili ripercussioni lungo la filiera produttiva e sui prezzi al consumo.


L'aggiornamento dell'Istat sarà ora osservato con attenzione dagli operatori economici e dai mercati per valutare se la lieve diminuzione mensile rappresenti un fenomeno temporaneo oppure l'inizio di una fase di progressiva stabilizzazione delle dinamiche inflazionistiche nel settore industriale.