La Banca Popolare Cinese segue le orme della FeD e ha deciso di mantenere invariati i principali tassi di riferimento sui prestiti nel mese di giugno, confermando un approccio prudente alla politica monetaria nonostante i persistenti segnali di debolezza della domanda interna.
In particolare, il Loan Prime Rate (LPR) a un anno, parametro utilizzato come riferimento per la maggior parte dei finanziamenti concessi a imprese e famiglie, è stato confermato al 3,0%. Allo stesso tempo, il Loan Prime Rate a cinque anni, benchmark per i mutui immobiliari, è rimasto stabile al 3,5%.
Entrambi i tassi si attestano su questi livelli dal maggio 2025, quando la banca centrale aveva effettuato l'ultimo intervento di riduzione nel tentativo di sostenere la crescita economica e rilanciare il settore immobiliare.
La decisione riflette il delicato equilibrio che le autorità monetarie cinesi stanno cercando di mantenere tra il sostegno all'attività economica e la salvaguardia della stabilità finanziaria. Sebbene i consumi e gli investimenti interni continuino a mostrare segnali di rallentamento, la PBoC sembra orientata a valutare gli effetti delle misure già adottate prima di procedere con ulteriori allentamenti monetari.
Gli osservatori del mercato continueranno a monitorare l'evoluzione dell'economia cinese nei prossimi mesi per capire se la banca centrale sarà chiamata a introdurre nuovi stimoli a sostegno della crescita.
