BCE, Cipollone rilancia l'euro: "La sovranità monetaria oggi vale ancora di più"


L'euro ha consentito ai Paesi europei di recuperare una forma di sovranità monetaria che, nell'attuale contesto internazionale caratterizzato da instabilità e tensioni geopolitiche, assume un valore ancora più rilevante. Lo ha affermato Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, intervenendo all'Università La Sapienza in occasione di un convegno dedicato agli 80 anni della Repubblica Italiana.


"Con l'introduzione dell'euro i Paesi europei hanno riacquistato la sovranità monetaria. In un mondo instabile, questo beneficio della nostra moneta unica ha acquisito un'importanza ancora maggiore", ha dichiarato Cipollone, sottolineando il ruolo della valuta comune nel rafforzare la capacità dell'Europa di affrontare le sfide economiche globali.


Nel suo intervento, il rappresentante della BCE ha richiamato anche il pensiero dell'ex presidente della Repubblica e governatore della Banca d'Italia Carlo Azeglio Ciampi. Citando una delle sue riflessioni sull'integrazione europea, Cipollone ha ricordato che "con l'euro abbiamo messo in comune un attributo fondamentale della sovranità".


Secondo Ciampi, ha spiegato il banchiere centrale, il principio della sovranità condivisa ha consentito di tutelare efficacemente gli interessi degli Stati europei, promuovendo al tempo stesso pace, sicurezza e progresso, oltre a prevenire il ritorno dei nazionalismi e delle contrapposizioni che in passato hanno segnato la storia del continente.

Cipollone ha inoltre richiamato l'attenzione sulle trasformazioni in corso nel sistema dei pagamenti e della finanza digitale. A suo avviso, l'Eurosistema deve accelerare sul fronte dell'innovazione monetaria per preservare il ruolo dell'euro nell'economia digitale.


"Se l'Eurosistema tardasse a offrire moneta di banca centrale tokenizzata, correremmo il rischio che questo ecosistema si sviluppi fuori dall'Europa o adotti mezzi di regolamento non denominati in euro", ha avvertito.

Un monito che evidenzia come la sfida della sovranità monetaria europea non riguardi soltanto il presente, ma anche la capacità di mantenere la centralità della moneta unica nell'evoluzione delle tecnologie finanziarie e dei mercati digitali globali.