La Germania respinge l’offerta di UniCredit su Commerzbank, ma il mercato premia il titolo

La Germania ha ufficialmente respinto l’offerta di UniCredit per l’acquisto di azioni di Commerzbank, giudicando la proposta insufficiente dal punto di vista finanziario e criticando l’approccio ritenuto troppo aggressivo della banca italiana


La Germania ha ufficialmente respinto l’offerta di UniCredit per l’acquisto di azioni di Commerzbank, giudicando la proposta insufficiente dal punto di vista finanziario e criticando l’approccio ritenuto troppo aggressivo della banca italiana. La decisione conferma la posizione già espressa da Berlino negli ultimi mesi nei confronti dei tentativi di UniCredit di rafforzare la propria presenza all’interno di uno dei principali istituti di credito del Paese.


Secondo l’agenzia, l’offerta non prevedeva un premio adeguato rispetto all’attuale valore di mercato delle azioni Commerzbank.


«Accettare l’offerta non era un’opzione già dal punto di vista finanziario, poiché non include un premio adeguato rispetto all’attuale prezzo delle azioni di Commerzbank», ha dichiarato l’ente, ribadendo la contrarietà del governo all’operazione.


Berlino detiene circa il 12% del capitale di Commerzbank e considera la banca un asset strategico per l’economia nazionale. Nel motivare il proprio rifiuto, il governo ha sottolineato il ruolo centrale dell’istituto nel finanziamento delle piccole e medie imprese tedesche e la sua importanza per la piazza finanziaria di Francoforte.


«Entrambi gli aspetti devono continuare a essere garantiti in futuro», ha precisato l’agenzia, confermando il sostegno all’indipendenza della banca.


Nonostante il no tedesco, la reazione dei mercati è stata sorprendentemente positiva per UniCredit. Il titolo della banca guidata ha infatti aperto la seduta in rialzo del 3,19%, a 76,95 euro. Un andamento che può apparire controintuitivo, ma che riflette una lettura diversa da parte degli investitori.


Il mercato, infatti, sembra aver considerato il rifiuto come una notizia in larga parte già scontata. Da tempo il governo tedesco aveva manifestato la propria opposizione a una possibile acquisizione di Commerzbank e l’annuncio ufficiale non ha modificato in modo sostanziale le aspettative degli operatori.


Inoltre, molti investitori ritengono che un eventuale successo dell’operazione avrebbe richiesto un significativo aumento del prezzo offerto da UniCredit. In quest’ottica, il rifiuto di Berlino evita alla banca italiana il rischio di dover impegnare maggiori risorse finanziarie per portare a termine l’acquisizione, preservando così valore per gli azionisti.

A sostenere il titolo continuano poi a essere i solidi fondamentali del gruppo. Negli ultimi anni UniCredit ha registrato risultati record in termini di utili, distribuzione di dividendi e programmi di riacquisto di azioni proprie, elementi che continuano a rappresentare il principale fattore di attrazione per il mercato.