A24, una fabbrica di successi
Backrooms, approdato sul Grande Schermo come adattamento di una serie girata in stile found footage su YouTube, è diventato il più grande successo commerciali di A24, casa di produzione e di distribuzione cinematografica indipendente americana. Ricordiamo che questa piccola-grande gemma del cinema, a partire dal 2015, ha dato vita a capolavori del cinema indipendente come Moonlight (di Barry Jenkins, 2016, vincitore del Premio Oscar come Miglior film), Hereditary - Le radici del male (Ari Aster, 2018), The Lighthouse (Robert Eggers, 2019), Everything Everywhere All at Once (Daniel Kwan e Daniel Scheinert, 2022, vincitore del Premio Oscar come Miglior film), La zona d’interesse (Jonathan Glazer, 2023, vincitore del Premio Oscar come Miglior film internazionale) e Civil War (Alex Garland, 2024).
Insomma, qualsiasi perla rara del cinema indipendente che viene presa sotto braccio da A24 viene trasformata a tutti gli effetti in un gioiello dal valore inestimabile. Backrooms rappresenta l’ultima gemma incastonata in questa grande collana di successi che - dall’horror, al fantasy, all’azione e al dramma - sta segnando la storia del cinema contemporaneo. Insieme a Obsession, come già detto in precedenza, ci troviamo di fronte ad una nuova frontiera della Settima Arte, in cui il confine tra cultura audiovisiva del web e la grande industria cinematografica si sta facendo sempre più effimero. Talvolta basta un’idea anticonvenzionale, una surreale e allucinatoria storia del web, qualcosa dell’immaginario collettivo underground, un minimo budget di produzione, per riempire le sale cinematografiche e dare vita ad un grande fenomeno commerciale e culturale.
I grandi numeri di Backrooms
- 212,6 milioni di dollari di incasso mondiale in soli 10 giorni, nuovo record assoluto per A24;
- Superato il precedente primato di 191,2 milioni di dollari detenuto da Marty Supreme;
- Superata la soglia dei 200 milioni di dollari mondiali in meno di due settimane;
- 135 milioni di dollari di incasso negli Stati Uniti e Canada (mercato domestico);
- 77,6 milioni di dollari di incasso nei mercati internazionali;
- Obiettivo dei 250 milioni di dollari ormai considerato realistico;
- Possibile traguardo finale superiore ai 300 milioni di dollari.
Questi sono i numeri del successo che stanno incorniciando l’opera di un giovanissimo talento, partito dal mondo del web, che si è ispirato ad una serie diventata virale nella community di Internet. Intanto, Obsession ha raggiunto 224,6 milioni di dollari a livello globale, diventando il più grande successo della storia di Focus Features. Un altro horror low budget lontano dal mainstream che segna la storia di una casa di produzione e di distribuzione. Non c’è bisogno di aggiungere altro: il cinema sta cambiando dalla radice, non per mano delle majors ma grazie alla creatività popolare della Gen Z.
Andrea Pelucchi

