MILANO – Con una mossa a sorpresa che ridisegna completamente i confini del settore bancario europeo, Intesa Sanpaolo ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) volontaria sulla totalità delle azioni di Monte dei Paschi di Siena. L'operazione, illustrata oggi dal Consigliere Delegato Carlo Messina, punta a creare il secondo gruppo bancario della zona euro per capitalizzazione di mercato e un leader indiscusso nel Wealth Management con circa 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029.
L'offerta finanziaria e la struttura
L'operazione mette sul piatto un concambio decisamente attrattivo per gli azionisti di Siena: Intesa Sanpaolo offre 16 azioni ordinarie di nuova emissione ogni 10 azioni MPS apportate, a cui si aggiunge una componente in contanti pari a 1,0 euro per ciascun titolo. L'offerta valorizza MPS a 10,091 euro per azione, per un controvalore complessivo di 30,6 miliardi di euro. Si tratta di un premio del 12,5% rispetto alla chiusura del 5 giugno 2026 e di oltre il 17% rispetto alla media degli ultimi mesi. L'efficacia dell'offerta è subordinata al raggiungimento di una soglia minima di adesione del 66,67% del capitale di MPS.
Il nodo Antitrust risolto con Unipol
Per prevenire ed evitare complessi ostacoli regolamentari e di concentrazione di mercato, Intesa Sanpaolo ha contestualmente siglato un accordo vincolante con Unipol Assicurazioni. L'intesa prevede lo scorporo (carve-out) e la successiva cessione per cassa a Unipol di un'entità bancaria indipendente che manterrà il marchio MPS, comprensiva di circa 635 filiali e della stragrande maggioranza delle strutture centrali della banca senese. Il corrispettivo stimato per questa cessione si attesta tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro.
Cosa resta a Intesa Sanpaolo: il "forziere" Mediobanca
Dall'aggregazione formale, Intesa Sanpaolo manterrà nel proprio perimetro circa 625 filiali MPS , ma soprattutto la totalità di Mediobanca (controllata da MPS e inclusa nel perimetro di integrazione) e il relativo brand. Questa mossa strategica consente a Ca' de Sass di incorporare attività che rappresentano l'80% dell'utile netto combinato di MPS e Mediobanca , conquistando la leadership assoluta in Italia nel credito al consumo (grazie a Compass) e raddoppiando la propria forza nell'Investment Banking (C&IB).
Sinergie miliardarie e ricadute sociali a "impatto zero"
Il piano rilasciato agli analisti stima sinergie annuali a regime (al 2029) per ben 2,9 miliardi di euro pre-tasse , equamente divise tra ricavi e riduzione dei costi. Sul fronte occupazionale, Messina ha tenuto a precisare che l'operazione non avrà costi sociali : sono previste 6.800 uscite esclusivamente su base volontaria , compensate in rapporto 1:1 dall'assunzione di altrettanti giovani lavoratori.
I prossimi passi del calendario
L'iter dell'operazione è già tracciato: dopo la comunicazione odierna , il deposito del documento di offerta è previsto per fine giugno 2026. Il 10 settembre 2026 verrà convocata l'assemblea straordinaria degli azionisti di Intesa Sanpaolo per deliberare l'aumento di capitale a servizio del concambio. Tra la fine di settembre e dicembre si attende il via libera di Consob e delle autorità di vigilanza per l'avvio del periodo di adesione, con il regolamento finale dell'offerta atteso entro la fine del 2026.

