Dopo il successo di matcha e bubble tea, un nuovo protagonista è pronto a invadere le nostre tavole e, soprattutto, i feed di Instagram: l’ube. Il celebre tubero viola originario delle Filippine si prepara infatti a diventare il prossimo food trend in Europa, trasformandosi nel nuovo simbolo del cosiddetto “uomo performativo” della prossima generazione.
Già diffusissimo in Asia e ormai esploso negli Stati Uniti, anche grazie al suo colore intenso e fortemente “aesthetic”, l’ube compare sugli scaffali di catene come Trader Joe’s e Whole Foods, oltre a dominare TikTok e gli Instagram café.
Nonostante il boom oltreoceano, il prodotto resta ancora poco conosciuto nel mercato europeo. Ed è proprio questa la fase che aziende e distributori considerano più strategica: entrare nel mercato prima che il trend diventi mainstream.
Gli analisti paragonano infatti l’ube al matcha di sette-otto anni fa, ma con un vantaggio importante: il suo gusto naturalmente dolce lo rende più immediato e facile da apprezzare per i consumatori.
I numeri confermano la crescita del fenomeno. Secondo la società di analisi Datassential, difatti, le proposte a base di ube nei menu dei ristoranti statunitensi sono aumentate del 230% negli ultimi quattro anni. Oggi l’ingrediente compare nei menu di 95 catene negli Stati Uniti e gli analisti prevedono una crescita ulteriore del 74% nei prossimi quattro anni.
Anche il commercio internazionale accelera. Secondo il Dipartimento del Commercio e dell’Industria delle Filippine, il valore globale delle esportazioni di ube ha raggiunto i 3,2 milioni di dollari nel 2025, segnando un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. Per sostenere la domanda, il governo filippino sta collaborando con università e produttori locali per incrementare la produzione e rafforzare l’export verso Stati Uniti, Regno Unito e Medio Oriente.
La forte richiesta globale sta però iniziando a mettere sotto pressione la filiera: i prezzi dell’ube grezzo sono aumentati del 38% rispetto a due anni fa e alcuni fornitori riescono a consegnare soltanto metà degli ordini abituali. Segnali che, secondo gli operatori del settore, mostrano come l’ube stia entrando rapidamente nella sua fase di espansione globale, con l’Europa indicata come il prossimo mercato chiave.
È quindi questo il nuovo simbolo dell’uomo performativo 2.0?
