Ryanair chiude il 2026 con utili record, ma pesa il rosso del quarto trimestre


Risultati annuali da record, ma ultimi mesi dell’esercizio in difficoltà e nessuna guidance per il nuovo anno fiscale. È questo il quadro emerso dai conti di Ryanair, che ha archiviato l’anno fiscale 2026 con un utile netto di 2,26 miliardi di euro, in crescita del 40% rispetto agli 1,61 miliardi registrati nell’esercizio precedente.


Un risultato che conferma la solidità della compagnia low cost irlandese, sostenuta soprattutto dalla forte domanda di viaggi e dalle elevate performance della stagione estiva. Su base annuale, infatti, il gruppo è riuscito a migliorare significativamente la redditività nonostante il contesto macroeconomico ancora complesso e le pressioni inflazionistiche sul settore del trasporto aereo.


Dietro i numeri positivi dell’intero esercizio, tuttavia, emergono segnali meno incoraggianti guardando al quarto trimestre. Negli ultimi tre mesi dell’anno fiscale, Ryanair ha registrato una perdita netta di 396 milioni di euro, superiore sia alle attese degli analisti sia al rosso di 328 milioni contabilizzato nello stesso periodo dell’anno precedente. Il peggioramento è pari a circa il 20,7%.


La contraddizione tra utili record annuali e perdita trimestrale si spiega principalmente con la natura stagionale del business delle compagnie aeree. I mesi estivi, caratterizzati da una domanda molto elevata e da tariffe più remunerative, hanno generato profitti consistenti che hanno compensato le perdite della stagione invernale, tradizionalmente più debole per il traffico passeggeri.


A preoccupare gli investitori, però, sono soprattutto le prospettive per il nuovo esercizio. Ryanair ha scelto di non fornire una guidance finanziaria per l’anno fiscale 2027, citando l’incertezza legata all’andamento dei costi del carburante. La compagnia ha spiegato che i costi unitari sono destinati ad aumentare e che il 20% del fabbisogno di carburante non coperto da operazioni di hedging ha subito un forte incremento dei prezzi.

L’assenza di indicazioni precise sull’evoluzione dei risultati futuri potrebbe quindi aumentare la cautela del mercato nei confronti del titolo, nonostante i risultati record appena archiviati. Per Ryanair, il nuovo anno fiscale si apre dunque con una sfida cruciale: mantenere elevata la redditività in un contesto di costi operativi crescenti e forte volatilità del mercato energetico.