“The Devil Wears Michael”, quella rivalità sintonica che fa risplendere il Grande Schermo


Il fenomeno culturale domina di nuovo il box office

Il Grande Schermo non può che ringraziare questo momento, come in quell’estate del 2023 con l’uscita simultanea di Barbie e di Oppenheimer. Due film agli antipodi, ma che sono stati capaci di mobilitare le masse e di farle ritornare nelle sale. Ieri come oggi, i cinema di tutto il mondo tornano a risplendere.


Biopic e sequel nostalgici, ma anche blockbuster e Marvel Cinematic Universe: il cinema torna ad essere un’esperienza collettiva, da vivere e condividere. La Generazione Z apre le fila di questa tendenza, ridefinendo il rapporto tra sala e streaming: secondo un recente sondaggio, l’87% dei giovani compresi tra i 18 e i 25 anni ha visto almeno un film di recente.


Ma torniamo al fenomeno del momento: Il diavolo veste Prada 2 e Michael segnano un altro fine settimana di successo. Il film diretto da David Frankel domina la classifica italiana e mondiale, mentre il Re del Pop scende al secondo posto e, nonostante alcuni freni (fisiologici), continua a rivelarsi un successo planetario. Andando più nel dettaglio:


  1. Il diavolo veste Prada 2: un weekend di apertura luccicante per la tetrade Streep, Hathaway, Blunt e Tucci. Oltre 233 milioni di dollari nei suoi primi giorni di programmazione, confermandosi il miglior debutto in carriera per Meryl Streep; oltre 14 milioni di euro in Italia in meno di una settimana, segnando la migliore apertura italiana del 2026. In questo weekend ha incassato quasi 11,5 milioni di euro.
  2. Michael: medaglia d’argento per il Re del Pop, che rimane il leader globale cumulativo e tiene testa al mondo di Runway, dimostrando una tenuta eccezionale, cosa rara per il secondo/terzo weekend di programmazione. Un incasso globale di oltre 423 milioni di dollari; oltre 13 milioni di euro nelle sole sale italiane. In questo weekend è riuscito a incassare ancora ben oltre 4,6 milioni di euro
  3. In Italia la classifica prosegue con: Super Mario Galaxy - Il film in terza posizione (con un incasso totale di quasi 14 milioni di euro); Lee Cronin - La mummia in quarta posizione (con un totale di oltre 1,6 milioni di euro); Nel tepore del ballo, il nuovo film di Pipi Avati chiude la top five con un esordio di oltre 151 mila euro.


Una rivalità che diventa sintonia culturale (e commerciale)

Il caso Michael e Il diavolo veste Prada 2 si è rivelato quindi un nuovo momentum culturale e industriale; una fase in cui le sale cinematografiche attraversano la loro piccola ma esplosiva Golden Age, dove le crisi in cui è inciampato il Grande Schermo - in primis la triste pandemia Covid-19 - possono essere considerate un lontano ricordo.


Un dualismo perfetto che mescola l’effetto nostalgia, il fashion e la forza del pubblico femminile (76% per Prada 2) alla potenza del fandom globale, dell’icona immortale e dell’appeal musicale trasversale. I pubblici cinematografici non si cannibalizzano tra loro, bensì si sommano, fino ad immergersi - per forza di cose - in entrambi i fenomeni culturali.


Uno sguardo al panorama italiano 2026

Il box office italiano sta vivendo una fase di crescita senza precedenti nel 2026. I dati più recenti confermano un trend molto positivo, con incrementi a doppia cifra sia per il box office sia per le presenze rispetto al passato. Il mercato cinematografico nazionale ha (e sta) archiviando risultato eccezionali:


  1. Performance annuale: oltre 227 milioni di euro, +25% sul 2025 e +34% sul 2024;
  2. Il boom di Maggio: oltre 14 milioni di euro solo nei primi giorni, proprio grazie ai titolo di grande richiamo sopra citati;
  3. Effetto weekend: fine aprile/inizio maggio ha visto incassi stratosferici, con una crescita del 109% rispetto alla settimana precedente e un picco del 300% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
  4. Made in Italy: il nostro cinema ha mantenuto una quota di mercato significativa (raggiungendo anche il 41-59% in vari periodi dell’anno) grazie a titoli di grande mobilitazione sociale come Buen Camino (2025) che ha incassato oltre 76 milioni di euro (miglior incasso di sempre in Italia, superando Avatar).


Nel maggio 2026 il box office non ha scelto tra moda e musica: ha scelto entrambe. “The Devil Wears Michael” non è solo un gioco di parole, ma la fotografia di un’industria che torna a vivere grazie a fenomeni capaci di parlare a pubblici diversi e simultanei, che si uniscono per far rinascere il cinema della sala, dello schermo circondato dal buio, dell’immobilità della poltrona.


Andrea Pelucchi