Fed sotto i riflettori: Powell prudente, tassi fermi e attesa per la successione

Le banche centrali sono le grandi protagoniste di questa settimana.


Le banche centrali sono le grandi protagoniste di questa settimana. Oggi, alle 14:00 ora americana, è atteso l’intervento del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, nell’ultimo round di dichiarazioni in merito al possibile taglio dei tassi di interesse. Si tratta di una settimana in cui si riuniscono tutte le principali banche centrali. Gli operatori si aspettano che i tassi restino invariati, in un contesto di attesa e prudenza, influenzato sia dalle tensioni geopolitiche sia dalla fase finale del mandato di Powell.


Secondo gli analisti di Mps, sarà probabilmente una riunione interlocutoria: verranno evidenziati i rischi per l’inflazione legati al conflitto e le possibili ricadute su crescita e occupazione, ma senza indicazioni precise sul futuro percorso dei tassi.Sul fronte macroeconomico, intanto, gli ordini di beni durevoli di marzo hanno superato le aspettative. Nel settore edilizio si registra un forte aumento dei nuovi cantieri (+10,8%), anch’esso oltre le previsioni, mentre i permessi di costruzione mostrano un netto calo (-10,8%). Si prevede che Powell adotti un tono prudente durante la conferenza stampa, alla luce delle persistenti preoccupazioni sulla solidità del mercato del lavoro e sull’andamento dell’inflazione. Il suo mandato alla guida della Fed scade il 15 maggio, rendendo questa probabilmente la sua ultima riunione, a meno che il suo successore designato, Kevin Warsh, non venga confermato in tempo.


Il Senate Banking Committee dovrebbe votare oggi sulla sua nomina, mentre un sondaggio della CNBC evidenzia dubbi sulla sua capacità di mantenere l’indipendenza e di ridurre i tassi in presenza di pressioni inflazionistiche. Nel frattempo, resta alta l’attenzione anche sulla Supreme Court, che potrebbe pronunciarsi già in giornata sul tentativo di Donald Trump di rimuovere la governatrice della Fed Lisa Cook.