Occupanti abusivi e pressioni sul mercato come Fil Rouge tra Spagna e Italia

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Benedetta Zimone

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Il mercato immobiliare spagnolo è sotto crescente pressione mentre le tensioni tra proprietari e occupanti abusivi aumentano. Bloomberg ha recentemente evidenziato l’impennata delle occupazioni abusive di immobili, sottolineando un problema controverso che sta diventando sempre più visibile in tutto il Paese.


La crisi economica e l’alto tasso di disoccupazione hanno aggravato la situazione abitativa, contribuendo all’aumento degli episodi di occupazione illrgale. I proprietari segnalano frustrazione a causa delle complessità legali e dei lunghi procedimenti di sfratto, che spesso li lasciano impossibilitati a recuperare i propri immobili per mesi o addirittura anni.


I critici osservano che l’attuale quadro normativo favorisce sproporzionatamente gli occupanti abusivi, rendendo difficile per i proprietari agire rapidamente. Il governo è sotto crescente pressione per riformare le politiche abitative e trovare un equilibrio tra la tutela dei diritti dei proprietari e la protezione delle persone vulnerabili.

Sono in corso proposte per migliorare la situazione, ma gli esperti avvertono che trovare una soluzione in grado di soddisfare tutte le parti sarà una sfida complessa per i decisori politici. Tuttavia, mentre il dibattito sui diritti di proprietà continua, la crisi abitativa in Spagna rimane una questione socio-economica critica con conseguenze significative sia per gli inquilini sia per i proprietari.


Le occupazioni abusive rappresentano anche una seria sfida in Italia. Il fenomeno costituisce un problema significativo, con stime recenti che indicano circa 50.000 casi. Di questi, circa 30.000 riguardano alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), mentre i restanti 20.000 sono proprietà di privati o enti.

Il fenomeno è più diffuso nelle grandi città come Palermo, Roma, Genova e Catania, dove la pressione sul mercato immobiliare e la carenza di soluzioni abitative accessibili contribuiscono alle occupazioni.


Nel contesto ERP, già nel 2016 Federcasa stimava che circa 48.000 alloggi pubblici fossero occupati abusivamente su un totale di oltre 750.000, pari al 6,4% del patrimonio disponibile. La situazione urbana è particolarmente critica a Roma, con 82 edifici occupati abusivamente nel 2019, e a Palermo, dove più di 3.000 appartamenti risultano interessati.


Oltre alle occupazioni, l’edilizia abusiva aggrava ulteriormente il problema: si stima che in Italia vengano costruite circa 15 abitazioni abusive ogni 100 regolarmente autorizzate. Questa combinazione di pressione demografica, lacune normative e fragilità del mercato immobiliare rende difficile garantire la legalità e la sicurezza del patrimonio abitativo del Paese.


Benedetta Zimone