Crescita Usa sotto le attese, Wall Street arretra: Pil al 1,4% nel quarto trimestre

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Andrea Pelucchi

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Frena più delle attese l’economia statunitense nel quarto trimestre e i mercati reagiscono con cautela. Secondo la stima preliminare del governo, il Pil reale è cresciuto a un ritmo annualizzato dell’1,4%, in forte rallentamento rispetto al +4,4% del trimestre precedente. Su base annua, l’espansione del 2025 si attesta al 2,2%, ma il dato finale dell’anno ha deluso le aspettative degli analisti. “Lo Shutdown dei Democratici è costato agli Stati Uniti almeno due punti di PIL. È per questo che lo stanno facendo di nuovo, in forma ridotta. Niente più shutdown!” ha tuonato il Tycoon.


A Wall Street i futures sull’S&P 500 hanno ceduto lo 0,3% nelle prime contrattazioni, avviandosi ad azzerare i progressi settimanali. Sul mercato obbligazionario il rendimento del Treasury decennale è salito al 4,08%, mentre il dollaro si prepara a chiudere la migliore settimana da novembre.


A pesare è anche il fronte prezzi. L’indice core delle spese per consumi personali (PCE), parametro chiave per la Federal Reserve, è aumentato dello 0,4% a dicembre, il rialzo più forte in quasi un anno. Su base annua l’inflazione core si mantiene al 3%, ancora lontana dal target del 2%.


Il mix tra crescita in rallentamento e inflazione persistente complica le prospettive di politica monetaria. I mercati scontano un primo taglio dei tassi a luglio e almeno due riduzioni nel 2026, ma dai verbali dell’ultima riunione della Fed emerge prudenza: alcuni membri non escludono nuovi rialzi se le pressioni sui prezzi dovessero restare elevate.


Andrea Pelucchi