Occupazione USA, il governo rivede i dati. Cancellato il 69% dei posti di lavoro.

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Benedetta Zimone

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Il Bureau of Labor Statistics (BLS) dovrebbe prestare maggiore attenzione all’accuratezza e all’affidabilità dei propri dati sull’occupazione. A questo proposito, l’ultima revisione aveva inizialmente stimato che negli Stati Uniti nel 2025 fossero stati creati 584.000 posti di lavoro. Tuttavia, dati successivi hanno mostrato che il numero reale era molto più basso. Infatti, secondo il Quarterly Census of Employment and Wages (QCEW), sono stati aggiunti solo 181.000 posti di lavoro, circa il 69% in meno rispetto a quanto precedentemente riportato.


Una discrepanza così ampia solleva preoccupazioni sulla metodologia e sul processo di stima preliminare.I dati sull’occupazione giocano un ruolo cruciale nel definire le politiche pubbliche, guidare i mercati finanziari e influenzare la fiducia di imprese e consumatori. Pertanto, quando i numeri vengono revisionati in modo significativo, ciò può minare la fiducia nei dati e creare incertezza sul reale stato dell’economia.


Tuttavia, stime errate sull’occupazione, soprattutto da parte di istituzioni come il BLS, possono avere gravi conseguenze economiche, politiche e finanziarie. I dati sull’occupazione sono uno degli indicatori più influenti dell’economia statunitense, e errori consistenti possono generare effetti a catena in molteplici settori.


Per quanto riguarda i mercati finanziari, grandi errori nelle stime sull’occupazione possono avere conseguenze immediate e significative. Gli investitori monitorano attentamente i dati del Bureau of Labor Statistics, poiché influenzano le aspettative sulla crescita economica, sugli utili aziendali e sulle decisioni sui tassi di interesse della Federal Reserve. Se la creazione di posti di lavoro viene sovrastimata, i mercati possono salire sulla base di aspettative eccessivamente ottimistiche, per poi correggersi bruscamente quando vengono pubblicate revisioni al ribasso. Tali sorprese possono aumentare la volatilità di azioni, obbligazioni e mercati valutari, minare la fiducia degli investitori e portare a un rapido ricalcolo del rischio su tutte le classi di attività.


Benedetta Zimone