CVC valuta l’addio a D-Marin: Goldman Sachs mette in vendita Porto Mirabello, Varazze, Livorno, Punta Faro, Aregai e San Lorenzo
Benedetta Zimone
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Il settore del turismo nautico d'élite nel Mediterraneo si prepara a una possibile rivoluzione proprietaria. CVC Capital Partners, gigante del private equity, starebbe collaborando strettamente con Goldman Sachs per esplorare opzioni strategiche riguardanti D-Marin, operatore leader nella gestione di porti turistici di lusso.
La notizia, attraverso fonti riservate, indica che la società d'investimento ha avviato una valutazione approfondita del proprio portafoglio, mettendo sul tavolo la possibilità di una cessione totale o parziale dell'asset.
D-Marin rappresenta oggi un punto di riferimento fondamentale per i proprietari di yacht e gli appassionati di nautica, grazie a una rete capillare di marina che si estende dalle coste della Turchia e della Grecia fino all'Italia, alla Croazia e agli Emirati Arabi Uniti.
Sotto la gestione di CVC, l'azienda ha vissuto una fase di consolidamento e modernizzazione, puntando sull'integrazione di servizi digitali e su standard di accoglienza premium che l'hanno resa una delle realtà più ambite del settore infrastrutturale legato al tempo libero.
L'interesse di CVC per una potenziale vendita si manifesta in un contesto di mercato particolarmente fluido, dove le società di private equity stanno riconsiderando le proprie partecipazioni per adattarsi alle mutate condizioni macroeconomiche e per massimizzare il ritorno sui capitali investiti.
Nonostante l'importanza del dossier, le discussioni si trovano ancora in una fase preliminare e non è stata ancora presa una decisione definitiva. Al momento, sia CVC Capital Partners che Goldman Sachs non hanno rilasciato commenti ufficiali sull'operazione. Resta dunque l'incertezza sulla conclusione effettiva della transazione, mentre gli attori del mercato osservano con attenzione le prossime mosse di quello che è considerato uno dei player più dinamici nel bacino del Mediterraneo.
Per quanto riguarda l'Italia, leader del settore turistico al mondo, l'eventuale uscita di CVC da D-Marin non rappresenta una semplice operazione finanziaria, ma un passaggio cruciale per la gestione di infrastrutture turistiche strategiche.
Il nostro Paese ospita infatti la rete regionale più vasta del gruppo, con sei marina d'eccellenza che includono realtà come Porto Mirabello a La Spezia, Marina di Varazze e il nuovo progetto di Livorno. Un cambio di proprietà solleva interrogativi sulla continuità degli investimenti necessari per mantenere questi porti ai vertici degli standard internazionali, specialmente in un momento in cui la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale sono diventate requisiti imprescindibili per attrarre il grande diportismo.
Inoltre, la potenziale vendita mette sotto i riflettori la solida alleanza strategica tra D-Marin e il Gruppo Azimut|Benetti, leader mondiale della cantieristica italiana. Questa sinergia è vitale per il sistema Italia, poiché unisce la produzione navale d'eccellenza a una gestione dei servizi a terra di altissimo livello, creando un ecosistema che trattiene valore sul territorio. Dato che un turista nautico di fascia alta genera una spesa indotta sull'economia locale fino a 26 volte superiore rispetto a quella media, l'arrivo di un nuovo investitore ,sia esso un fondo infrastrutturale o un fondo sovrano ,potrebbe accelerare il posizionamento dell'Italia come hub centrale del Mediterraneo, a patto che la transizione non freni i progetti di espansione già avviati lungo le nostre coste.
Benedetta Zimone
